La rotta con la Crocera Stadium di Livia Costelli

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La velocità di crociera è quella ottimale per qualsiasi mezzo, che permette di procedere al ritmo più sostenuto in tutta sicurezza e senza forzare. Livia Costelli da quando ha incrociato la sua rotta con la Crocera Stadium va davvero al massimo, trascinandosi in scia le speranze del Nuoto Paralimpico.

Ligure, velocissima, ma con un ritmo e una grazia davvero naturali, spendendosi tantissimo, ma senza chiedere da sé stessa nemmeno un’oncia che sia di troppo. Ancora quattordicenne, dedita alla Scuola assieme allo Sport, è un esempio fulgido e trainante, e infatti il Comitato Paralimpico Ligure l’ha premiata in principio d’anno per tutto ciò che ha saputo raggiungere, come con disabilità intellettiva. Ora però è come se avesse toccato una volta il fondo della vasca per effettuare la virata, e proiettarsi una volta ancora sulla medesima direttrice, il culmine dell’impegno e della passione, ma puntando orizzonti ancora più distanti.

La sterzata che vale come una proiezione verso l’alto è stata possibile grazie alla Crocera Stadium, storica società affiliata al CSI di Genova, in funzione polivalente come le loro piscine, non solo come spazio di allenamento, ma anche uno strumento di sostegno e una rampa di lancio. Non solo per Livia, ma per le centinaia di tesserati di tutte le età e le categorie e le decine di Atleti Special – ben 31 gli iscritti ai campionati Special Swimming dell’ultimo dicembre- che possono praticare la disciplina nei loro impianti. La rotta di Livia ha rischiato di incagliarsi con l’emersione del Covid, ma è stato l’approdo col porto sicurissimo della Crocera Stadium che le ha permesso di ripartire alla velocità congeniale. Da quel momento il suo diario di bordo si è copiosamente arricchito di pagine via via sempre più felici, con nuovi capitoli pronti a essere scritti per il 2024.

Lo scorso 31 gennaio sei stata premiata dal Comitato Paralimpico per gli sforzi profusi per il movimento e i risultati ottenuti con la Crocera Stadium. Come descriveresti il tuo percorso da atleta?

“Il mio rapporto con l’acqua è iniziato quando avevo 9 mesi, con un corso di acquaticità. All’età di 6 anni ho iniziato un corso nuoto con altri bambini normodotati, poi durante la pandemia la piscina dove lo svolgevo ha dovuto chiudere e quindi per un anno circa non ho più svolto attività. Dopodiché abbiamo trovato la Crocera Stadium che mi ha dato l’opportunità di entrare a far parte di un gruppo di ragazzi con disabilità intellettiva. Sono stata tesserata oltre che per la FIN – Federazione italiana nuoto- anche per la FINP -Federazione italiana nuoto paralimpico-. Il 6 giugno 2021 ho partecipato alla mia prima gara FINP ai Campionati nazionali giovanili e da allora non ho mai smesso. Il 31 gennaio di quest’anno sono stata premiata, assieme ad altri atleti liguri praticanti anche altre discipline, alla serata “cammino di vittorie: una serata di premiazione paralimpica”. Sinceramente non mi aspettavo di essere scelta e ne sono stata molto contenta” 

Quali sono state le difficoltà più grandi con le quali ti sei dovuta confrontare nella tua vita da Sportiva?

“Le maggiori difficoltà sono state durante il periodo della pandemia. Non sapevo se e quando sarei potuta ritornare a nuotare”

Quali invece le soddisfazioni che ti sei conquistata e le emozioni più grandi provate?

“Le soddisfazioni e le emozioni conquistate sono state parecchie. Le più grandi, forse, quando sono stata convocata alla prima “FINP ACADEMY 2023”. È stata un’esperienza per conoscere altri ragazzi della mia età e per migliorare le tecniche e per ricevere consigli e osservazioni da parte di tecnici della Nazionale”

Quali sono per te i valori dello Sport, in generale, e quelli in particolare del Nuoto?

“Fondamentale è il rispetto, deve essere la base per un rapporto tra atleti. Ritengo molto importante l’amicizia, infatti oltre ai compagni e amici della squadra ne ho conosciuti molti altri anche alle gare e questo ha contribuito a rendere le esperienze molto più piacevoli e divertenti”

Quanto ti alleni ogni giorno? Come mantieni il tuo corpo in forma?

“Attualmente mi alleno 3/4 volte a settimana per 2 ore”

Ci racconti un segreto…rivelabile? Una pratica, un rito, un motto che ti aiuta a dare il meglio in vasca?

“Prima della gara cerco di sistemare al meglio cuffie e occhialini, sempre allo stesso modo e se, come spesso accade, sono in batteria con qualche mia amica, cerco di alleviare la tensione scambiando due parole, ma non ho particolari riti o motti”

Una passione al di là del Nuoto?

“In passato ho praticato altri sport come: ginnastica artistica, sci, canottaggio e vela, ora però, non avendo quasi mai del tempo libero, mi concentro solo su nuoto e scuola”

Qual è il tuo rapporto con la Liguria? Cosa ti piace di più della tua regione?

“Il clima; non fa mai troppo freddo”

C’è una figura, del mondo dello sport o in generale, che è per te motivo di ispirazione?

“Vi sono molti campioni, principalmente nuotatori paralimpici, a cui mi ispiro, ma colui che sicuramente per me è al primo posto è Simone Barlaam, nuotatore paralimpico, detiene 9 record del mondo e 5 europei della sua categoria (S9), ha vinto 4 medaglie (di cui 1 d’oro) alle paralimpiadi di Tokyo e 22 ai mondiali (di cui 19 d’oro). Ho avuto occasione di conoscerlo a uno degli allenamenti della sua squadra perché ero stata invitata dal suo allenatore e lo incontro sempre alle gare nazionali”

Simone Barlaam: “La disabilità non è nulla di male”

Che consigli daresti a una giovane o a un giovane che dovesse avvicinarsi al Nuoto Paralimpico per la prima volta?

“Probabilmente gli direi: “Vieni, perché è Bellissimo!!!”, secondo me il mondo del nuoto paralimpico è… bellissimo. Agli eventi si respira sempre un’aria particolare, ci si conosce tutti e soprattutto vi è un clima molto familiare, ci si aiuta a vicenda, si scambiano esperienze e molto spesso si scherza sulle proprie disabilità a vicenda, cosa che in altri ambienti non avviene. Quindi a lui/lei consiglierei di iniziare e di fidarsi del fatto che non se ne pentirà assolutamente”

Qual è il tuo legame con la Crocera Stadium?

“Da quando sono entrata a far parte di questa Società ho avuto la possibilità di conoscere il mondo del nuoto paralimpico e fare nuove esperienze e per questo la ringrazio”

Stelle nello Sport da tre anni organizza lo Sportability Day, per mettere in contatto la realtà Ligure dello Sport con i disabili, in particolare i più giovani, e renderli consapevoli di tutte le possibilità loro offerte dalle varie società. Con questo spirito, c’è un messaggio che vorresti lanciare a tutti, bambini, ragazzi, genitori, e istituzioni, per far capire quanto è importante lo Sport per la crescita di tutti, e per l’inclusività?

“Io stessa ho partecipato in un paio di occasioni allo Sportability Day e mi sono molto divertita. Penso che sia importante per un ragazzo/a con una disabilità avere l’occasione di provare diversi sport per capire quale gli è più congeniale e gli piace di più. Credo che sarebbe importante che più Società avessero una sezione dedicata al paralimpico”

Quali sono i programmi per il 2024?

“A inizio anno ho partecipato a 2 trofei in Lombardia. Poi dal 14 al 17 marzo ho partecipato al Campionato nazionale assoluto (vasca 50m) a Lignano Sabbiadoro. Il prossimo appuntamento è il Campionato nazionale giovanile (vasca 25m) del 5 maggio a Fabriano. Poi il 6 e 7 luglio ci sarà il Campionato nazionale assoluto estivo a Brescia (vasca 50m), il 23 e 24 novembre il Campionato nazionale assoluto invernale a Livorno (vasca 25m) e probabilmente si concluderà con qualche altro trofeo in Lombardia”

Federico Burlando

Si ringrazia la Crocera Stadium per aver agevolato lo svolgimento dell’Intervista