Dall’Anffas ai Giochi Mondiali: la storia di Daniela Ricaboni

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Un tirocinio universitario che si trasforma in una missione di vita. Per Daniela Ricaboni, maestra di scuola primaria e pilastro del volontariato ligure, l’incontro con il mondo di Special Olympics nel 2007 ha segnato l’inizio di un percorso straordinario. Oggi, quella passione unisce indissolubilmente le aule scolastiche ai campi di gara internazionali, abbattendo ogni barriera attraverso lo sport inclusivo.

Tutto è iniziato nel marzo del 2007. Daniela era una tirocinante presso l’Anffas Onlus della Spezia. Alessia Bonati, responsabile del centro e presidente della Polisportiva Spezzina, le propose un’avventura: accompagnare la squadra di sci ai Giochi Nazionali Invernali di Special Olympics a Livigno.

Per Daniela è stato amore a prima vista. Pochi mesi dopo, La Spezia ha ospitato i Giochi Nazionali Estivi di Ginnastica artistica, Ritmica e Calcio. In quell’occasione, le venne affidato il ruolo sul campo di responsabile dei volontari. Da quel momento, Daniela non ha più lasciato questo mondo, diventando la Referente Provinciale e Regionale dei volontari.
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Dal 2011 Daniela è una maestra di scuola elementare. Invece di tenere separati il lavoro e il volontariato, ha scelto di fonderli. Ha coinvolto colleghe, genitori e alunni in un progetto educativo senza precedenti, trasformando il proprio istituto in un vero e proprio Team Scolastico Special Olympics.

I traguardi raggiunti con i suoi alunni sono straordinari.  Gli studenti si sono esibiti durante la Cerimonia di Apertura dei Giochi e al celebre Special Festival. Daniela ha organizzato nella sua scuola lo Young Athletes Program, il percorso di gioco-sport per bambini con e senza disabilità intellettiva.  I suoi alunni hanno partecipato al concorso per la creazione della mascotte dei Giochi Mondiali Invernali di Torino.

L’impegno di Daniela ha superato i confini regionali. Ha fatto parte dello staff dei Giochi Mondiali Invernali Special Olympics di Torino, vivendo l’emozione pura delle gare di snowboard a Bardonecchia.

Inoltre, la sua dedizione allo sport inclusivo l’ha portata alla presidenza del Panathlon Club La Spezia. Anche in questa veste, ha saputo fare la differenza: ha rivoluzionato il tradizionale Palio delle Scuole inserendo ufficialmente i team scolastici di Special Olympics, garantendo a ogni bambino il diritto di gareggiare e divertirsi.
 
Quando le si chiede cosa la spinga a donare così tanto tempo a questa causa, Daniela non ha dubbi. Per lei, Special Olympics è “aria pura” e una ricarica costante di emozioni positive. Un universo accessibile a tutti, privo di filtri e finzioni, dove ogni atleta, studente o volontario può semplicemente essere se stesso, accolto e valorizzato per ciò che è.