Il Nuoto di Alessandro Kamyshanskyy raccontato dall’allenatrice Monica Misul

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L’acqua è per definizione l’elemento in cui è impossibile parlare, la storia di Alessandro Kamyshanskyy tuttavia, grazie alla collaborazione con l’allenatrice Monica Misul e il supporto di tutta la Crocera Stadium, evidenzia come in essa si possa raccontare tutto il mondo che si ha nel cuore, quello che a volte non si riesce esprimere a parole.

Più volte Campione italiano FISDIR sui 50 rana e 100 rana, eletto benemerito dal Comitato Paralimpico per i suoi sforzi e risultati, deve fronteggiare delle difficoltà comunicative che letteralmente condizionano pure il suo percorso sportivo, l’andirivieni tra la fine di una vasca e l’inizio della successiva. Un metro dopo l’altro di cloro e bracciate in linea retta a scavalcare con determinazione ostacoli invisibili. A metterli bene in chiaro, così che Alessandro possa essere riconosciuto come merita, ha provveduto Monica, descrivendo quanto hanno fatto assieme in quasi dieci anni, comprendendo in questo grande racconto comune la famiglia di Alex e quella della Crocera Stadium.

Cominciamo da un riconoscimento: è il 31 gennaio 2024, quasi un anno fa esatto, Alessandro viene premiato dal Comitato Paralimpico per gli sforzi profusi per il movimento e i risultati ottenuti con la Crocera Stadium. Quando è cominciato questo percorso che lo ha portato a spingersi così lontano dentro e oltre le vasche?

“Alex è con noi da 9 anni, subito è stata notato una grande predisposizione per la Rana …da giovane era molto vivace ma praticamente un pesce … ricordo una gara che invece di finire passò sotto al pontone perché attratto dagli scivoli”

Quali sono state le difficoltà più grandi con le quali si è dovuto confrontare durante quest’avventura sportiva?

“Il fatto che sussistesse una difficoltà di interazione a livello non solo verbale ma anche visivo ha reso la comunicazione un poco complessa, ma con il supporto della mamma e degli ausili come immagini e pecs ha imparato tutti gli stili ma soprattutto a percepire il numero delle vasche in base alla durata della nuotata…in gara basta fare un gesto che lui capisce che deve proseguire ..tiene sempre puntati gli occhi su di me e con un cenno della testa avanza spedito verso il traguardo anche se le vasche sono più di due fino a 200 metri”

Quali invece i risultati più significativi e le emozioni più grandi provate?

“Sicuramente gli Italiani Assoluti con delle gare combattute fino alla ultimo centesimo di secondo con l’avversario dei Delfini Palermo Giulio, gare fantastiche e la gara Csi dei normodotati, davanti a tutti sui 100 rana, gli altri delle altre corsie si sono avvicinati alla sua per applaudirlo, emozioni strappalacrime”

Qual è il legame tra Tecnico e Atleta che ha reso possibile costruire tutto questo?

“Il rapporto tra me ed Alex è di grande rispetto, essendo lui un ragazzo estremamente buono e docile … spesso con qualche confronto con una mamma leonessa che si poneva in estrema difesa di un figlio molto fragile”

Quanto ha inciso la Crocera Stadium in questo percorso?

“Ovviamente moltissimo. Crocera ha dato sempre spazio a un talento come lui, riconoscendolo praticamente tutti gli anni con premi societari per i suoi risultati e cercando di capire e supportare con l’aiuto dovuto lla mamma, molto difensiva nei confronti del ragazzo”

Ci sono figure, nel mondo dello Sport o in generale, che sono motivo di ispirazione?

“Credo il fratello e la mamma, sportivi ad alto livello nella Pallavolo”

C’è una passione oltre al Nuoto?

“Gli piace fare i cruciverba, i giochi di parole cruciouzzle e cantare in inglese”

Che consigli dare a una giovane o a un giovane che dovesse avvicinarsi al Nuoto Paralimpico per la prima volta?

“Certamente il nuoto è molto faticoso ma fatto in compagnia diventa un divertimento …inoltre ha un valore formativo ed educativo più forte che per gli altri atleti …superare le difficoltà e gli ostacoli ha per i nostri ragazzi un valore moltiplicato rispetto gli altri…e figuriamoci quando salgono sul podio! Per tutti è un grande traguardo ma per i paralimpici vale doppio”

 

Stelle nello Sport da tre anni organizza lo Sportability Day, per mettere in contatto la realtà Ligure dello Sport con i disabili, in particolare i più giovani, e renderli consapevoli di tutte le possibilità loro offerte dalle varie società. Con questo spirito, qual è il messaggio da lanciare a tutti, bambini, ragazzi, genitori, e istituzioni, per far capire quanto è importante lo Sport per la crescita di tutti, e per l’inclusività?

“Fare sport di tutti i tipi permette di incontrare altri ragazzi e molti validi educatori, migliorare le proprie capacità motorie coordinative e superare i propri limiti”

Quali sono i programmi per il 2025?

“Vincere ancora gli italiani, non farsi squalificare nei 50 stile, fare sotto i 30 secondi nei 50 stile e sotto i 40   50 rana, fare la classificazione per le gare Finp che ha i tempi limite … questi sono i miei sogni e spero i suoi. E lasciatemi concludere con un bel…Forza Alex!”

Federico Burlando