Inclusione e sviluppo grazie al golf in Liguria

0
467
Foto dai profili social di Cristiano Berlanda
Il golf in Liguria sta vivendo un momento di grande fermento. Abbiamo incontrato Cristiano Berlanda per parlare dello sviluppo del movimento, dell’importanza dell’inclusione e dei suoi prossimi impegni internazionali, in un’intervista che sottolinea il ruolo cruciale dello sport per tutti.
Il golf sta crescendo e diventando sempre più inclusivo. Lei è un grande campione di questo sport. Qual è la visione e lo stato di salute del golf nella nostra regione oggi?
Sono fortemente convinto che il golf stia crescendo e si stia allargando, con tantissimi giovani che vi si avvicinano. Penso che in questo momento si stia dimostrando che il golf è veramente per tutti. È uno sport dove chiunque può affacciarsi e iniziare a giocare, è un gioco divertente, fatto davvero per tutti. La Regione Liguria, con il progetto “Golf Oltre le Barriere”, sta investendo tantissimo in questo momento e oggi sono qui in Regione e mi sento letteralmente “sulle spalle” l’intero ente. Anche se la Regione sembra una mezzaluna geograficamente, la sento alle mie spalle perché sono venuto a incontrare il Vicepresidente Piana e l’Assessore Ferro per ricevere da loro questo dono, che io percepisco come un punto di partenza. La Regione Liguria, con questo progetto, sta investendo molto nel settore paralimpico. È una regione dove un giocatore paralimpico si sente veramente a casa e questa iniziativa mi dà la possibilità di portare con me nella mia sacca da golf il marchio e il logo della Regione Liguria. È un onore fantastico e un’esperienza molto emozionante. Se prima di partire per gli Stati Uniti la prossima settimana avevo solo una normale tensione sportiva, ora è raddoppiata, perché c’è anche la responsabilità emotiva di rappresentare una regione al cento per cento.
Al Presidente Bucci e all’Assessore Ferro, sempre vicini allo sport ligure e al golf in particolare, ha sottolineato un aspetto fondamentale: il golf è uno sport che elimina ogni barriera, in cui giocatori di qualsiasi abilità possono mettersi alla prova sullo stesso campo.
Assolutamente sì. Come raccontavo al Presidente, il bello del golf è che normodotati e atleti paralimpici possono giocare insieme. È un’esperienza incredibile, ve lo assicuro. Invito tutti a venire a provare il golf nei campi della Liguria, a vedere i giocatori, sia normodotati che paratleti, perché l’atmosfera che creano insieme è fantastica, una vera emozione.
Vi renderete conto che giocare a golf è rilassante, immersi nella natura, sfidate il campo e non dovete rendere conto a nessuno. Potete giocare da soli in serenità, si conosce molta gente e ci si diverte sicuramente. Avere una responsabilità di questo tipo è bellissimo e ti dà ancora più forza per affrontare le gare. Speriamo di vincere, questa è l’unica cosa certa.
Con il simbolo della Regione Liguria sulla maglia, sarà protagonista in America. Ci racconti quali sono i suoi prossimi impegni.
Mi aspettano tre tappe del tour dell’USGA americana, l’associazione statunitense che si occupa di golf paralimpico. Sono tre tappe molto importanti: la prima è vicino a Chicago la prossima settimana, poi andrò a Palm Beach nel sud-est della Florida e infine a Phoenix a dicembre. Si tratta di un circuito di altissimo livello, si gioca con i migliori giocatori al mondo e sono onorato di essere l’unico italiano a partecipare a questa iniziativa, oltre a essere orgoglioso di portare il marchio della Regione Liguria sulle spalle. Siamo persone semplici e avere una responsabilità del genere è bellissimo, dà ancora più forza. Speriamo di vincere, questa è l’unica certezza.
Per concludere, un cenno allo Sportability Day: al ritorno dall’America, ci sarà un altro appuntamento in cui dimostrerà sul campo quanto il golf sia uno sport per tutti.
Sì, il 10 ottobre sarò alla Sciorba, in rappresentanza del Comitato Ligure della Federgolf, come uno dei testimonial dello Sportability Day. L’invito è rivolto a tutti i ragazzi e le ragazze con disabilità, affinché vengano a innamorarsi di questa disciplina. Quando mi è stato chiesto di partecipare, ho accettato immediatamente. Questi eventi servono per dimostrare a tutti coloro che hanno ancora qualche remora, che si può fare sport, indipendentemente dalla propria condizione fisica: anche con una gamba o un braccio solo, o in carrozzina. Venite a questa manifestazione, provate, toccate con mano, parlate con noi, venite a vedere cosa riusciamo a fare. Se possiamo farlo noi, potete farlo anche voi. È un evento fondamentale per il golf e per lo sport paralimpico in generale, perché apre la mente e dimostra che lo sport è una cura per il corpo e per la mente, ed è essenziale per migliorare la qualità della vita. Non diventerete forse campioni, ma farete sport e sarete in mezzo ad altre persone. Invito quindi tutti a venire a questo evento, è davvero importante: venite e toccate con mano che lo sport è una cosa meravigliosa.