Bracciata dopo bracciata: la spinta della nuotatrice Giorgia Amodeo

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Foto su concessione della Polisportiva Dilettantistica IntegrAbili Sanremo

Un antico adagio cinese recita che ogni viaggio di mille miglia comincia sempre da un passo, indicando che il primo che si compie in qualsiasi direzione è per sua stessa natura il più difficile.
Nel caso di Giorgia Amodeo però lo è stato davvero, e più che un passo è stata la spinta, soprattutto di volontà, e forse anche di braccia, dei genitori, verso l’acqua e contro l’opinione che non ce l’avrebbe fatta a nuotare senza il sostegno degli istruttori. Ora a Giorgia piace esplorare nuovi posti e un po’ metaforicamente e un po’ letteralmente ci va a Nuoto, di podio in podio nelle varie prove del Calendario tricolore S2 Paralimpico, in cui gareggia, che è la cosa più importante, e poi anche vince. Nella speranza che un domani non troppo lontano tutte le sue passioni e bracciate la conducano ad ampliare il raggio anche al di là delle Alpi, in realtà non troppo distanti per lei che viene da Sanremo e dalla Polisportiva Dilettantistica Integrabili.

È importante sapere da dove si proviene e dove si va, Giorgia ha già una grande storia alle sue spalle tutta da seguire in scia col fiato sospeso, e a dirla a tutta dietro di sé si è messa un ostacolo anche più duro di quella primissima difficoltà. È importante saper programmare i propri viaggi dall’inizio alla fine, ma nel seguire Giorgia è più bello lasciarsi sorprendere a ogni svolta.

Cominciamo da un riconoscimento: è il 31 gennaio 2024, quasi un anno fa esatto, vieni premiata dal Comitato Paralimpico Ligure per gli sforzi profusi per il movimento, i risultati internazionali e quanto ottenuto con la Polisportiva Dilettantistica Integrabili di Sanremo. Quando è cominciato questo percorso che ti ha portata a spingersi così lontano dentro e oltre le vasche?

“Contro ogni pronostico dato dai medici, i quali sostenevano che non sarei riuscita neanche a rimanere a galla, i miei genitori hanno deciso di farmi fare delle lezioni di Nuoto, beh se sono qua oggi con questa passione lo devo a loro che mi hanno sempre sostenuto e non si sono mai arresi a una singola sentenza”

Foto su concessione della Polisportiva Dilettantistica IntegrAbili Sanremo

Quali sono state le difficoltà più grandi con le quali ti sei dovuta confrontare nella tua vita da Sportiva?

“La difficoltà maggiore è stata quando intorno ai 15 anni ho avuto un peggioramento a causa di una lesione al cervelletto, in quel periodo ho dovuto ricominciare tutto da capo, anche in acqua, non riuscivo più a stare a galla senza avere un sostegno, mi sono ritrovata nel mio elemento senza potermi più muovere liberamente”

Quali invece le soddisfazioni che ti sei conquistata e le emozioni più grandi provate?

“Le emozioni che provo ogni volta che entro in vasca a gareggiare sono sempre molto forti a prescindere dal risultato, le soddisfazioni più grandi sono state il primo podio, a Massa Rosa, e la prima volta che ho battuto il mio record personale”

Giorgia Amodeo tre volte medagliata ai Tricolori di nuoto paralimpico

Quali sono per te i valori dello Sport, in generale, e quelli in particolare del Nuoto?

“Potrebbe essere una risposta banale, ma per me i valori sportivi sono riassunti in: Disciplina, Perseveranza e Rispetto. Per quanto riguarda il nuoto nello specifico essendo uno sport individuale un atleta deve avere: autocontrollo, voglia di migliorarsi e non abbattersi di fronte alle sconfitte”

Ci racconti un segreto…rivelabile? Una pratica, un rito, un motto che ti aiuta a dare il meglio in vasca?

“Prima di ogni gara mi preparo ascoltando con le mie cuffie, per potermi isolare il più possibile, le mie canzoni preferite”

Foto su concessione della Polisportiva Dilettantistica IntegrAbili Sanremo

Una passione al di là del Nuoto?

“Viaggiare! Una passione che mi è stata trasmessa soprattutto da mia mamma, quando viaggio mi piace andare per musei e apprendere sempre cose nuove; infatti, per questa passione e per rimanere in ambito ho intrapreso il percorso universitario in “Scienze del Turismo”

Qual è il tuo rapporto con la Liguria? Cosa ti piace di più della tua regione?

“La Liguria rappresenta casa, il clima soleggiato, la possibilità di andare al mare quando voglio…sono gli aspetti che amo di più, vero è che la sua morfologia limita l’accesso ad alcuni scorci che con la sedia non sono raggiungibili; mi piacerebbe, dove possibile, inserire delle infrastrutture che diano modo anche a noi di visitarla al meglio, ritornando sui pregi della regione non posso non nominare l’amata Focaccia Genovese che spesso mi accompagna anche alle competizioni fuori porta!”

C’è una figura, del mondo dello sport o in generale, che è per te motivo di ispirazione?

“So di puntare in alto e che molto probabilmente non arriverò mai ai suoi livelli, ma la figura sportiva che mi ha sempre ispirato è stata Federica Pellegrini”

Che consigli daresti a una giovane o a un giovane che dovesse avvicinarsi al Nuoto Paralimpico per la prima volta?

“Il mondo del nuoto paraolimpico è una bellissima esperienza in quanto è convivialità, gioia e festa. Non nego che la vittoria faccia piacere, ma non è il motivo per cui si partecipa. È normale in un percorso avere alti e bassi, ma non bisogna mai farsi abbattere”

Foto su concessione della Polisportiva Dilettantistica IntegrAbili Sanremo

Qual è il tuo legame con la Polisportiva Dilettantistica Integrabili di Sanremo?

“Mia madre è una dei soci fondatori dell’associazione e attualmente la Vicepresidente, in pratica io sono cresciuta all’interno dell’associazione, sia a livello umano che sportivo, è come una seconda famiglia”

Stelle nello Sport da tre anni organizza lo Sportability Day, per mettere in contatto la realtà Ligure dello Sport con i disabili, in particolare i più giovani, e renderli consapevoli di tutte le possibilità loro offerte dalle varie società. Con questo spirito, c’è un messaggio che vorresti lanciare a tutti, bambini, ragazzi, genitori, e istituzioni, per far capire quanto è importante lo Sport per la crescita di tutti, e per l’inclusività?

“Tutti hanno bisogno di fare sport, lo sport fa bene sia al corpo che alla mente, ti aiuta a superare momenti difficili della vita, ti fa conoscere nuove persone e vivere esperienze di crescita personale, lo sport, se fatto con il cuore, non conosce disabilità”

Quali sono i programmi per il 2025? 

“A marzo parteciperò ai campionati assoluti invernali a Lignano Sabbiadoro, a luglio i campionati estivi a Napoli e per finire a novembre si terranno i campionati italiani in vasca corta”

Federico Burlando

Si ringrazia la Polisportiva Dilettantistica IntegrAbili Sanremo per aver agevolato lo svolgimento dell’intervista