Dall’8 al 15 marzo, 1500 atleti di 102 nazioni provenienti da tutti i continenti accompagnati da 621 coach, 3000 volontari e circa 100mila spettatori, hanno partecipato in Piemonte ai Mondiali di sci Special Olympics.
Questo grande movimento mondiale da oltre 40 anni svolge attraverso lo sport un profondo intervento di inclusione, di valorizzazione, di divulgazione del mondo della disabilità intellettiva e relazionale.

Il 25 febbraio è partita da Atene la torcia olimpica che dal 1 al 7 febbraio ha toccato le maggiori località piemontesi per poi arrivare l’8 marzo a Torino alla cerimonia di apertura che si è svolta all’ Inalpi Arena. In uno show straordinario di luci, musica ed artisti, con lo stupore per una nevicata artificiale, i 1500 atleti hanno sfilato, sotto la propria bandiera, con una commozione ed un’ emozione uniche. L’arrivo delle bandiere, la lettura dei giuramenti e l’ accensione del tripode hanno dato inizio ufficiale ai giochi mondiali.
Torino ha ospitato le competizioni di floorball, pattinaggio artistico e di velocità, Sestriere le gare di sci alpino e delle racchette da neve, Bardonecchia la danza sportiva e lo snowboard, Pragelato lo sci di fondo.
Si vedeva un po’ ovunque Moly, la lontra con la Mole Antonelliana sul capo, la mascotte di questi giochi nata dalla fantasia di più di duemila ragazzi con e senza disabilità, come esempio emblematico di inclusione.
Lo Special Team Genova ha visto partecipare ai Mondiali due tecnici, Massimo Brando per lo sci di fondo e Paolo Frattini per lo sci alpino, e due atleti del fondo, Giuseppe Morabito e Rodolfo Serra. Quest’ ultimo ha vinto la medaglia d’ oro nei 2,5 km a tecnica classica.
Inoltre il vicepresidente e genitore Nicola Dho ha fatto parte del Sport Information Desh.
Vivere i mondiali è un’ esperienza unica ed indimenticabile, che rimarrà nel cuore e nel ricordo di tutti i partecipanti.














