Oltre i bisogni: Il Desiderio al Centro del Progetto di Vita nella Disabilità Complessa

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Il prossimo 29 ottobre 2026, la città di Monza ospiterà un appuntamento di cruciale importanza per il mondo del sociale. Presso il Teatro Binario 7, situato in Via F. Turati 8, andrà in scena il seminario intitolato “Complesso… a chi?”, un evento organizzato dalla rete Immaginabili Risorse in collaborazione con TikiTaka Monza e Brianza.
L’incontro, che si svolgerà dalle ore 9:00 alle 16:30, si propone di indagare il delicato e fondamentale passaggio dai semplici bisogni ai desideri veri e propri, ponendo quest’ultimi come base per la costruzione del progetto di vita nelle persone con disabilità complessa e necessità di elevati sostegni. Tutte le premesse, le riflessioni e le metodologie alla base di questo incontro sono accuratamente descritte nel documento “29 -10-26- complesso a chi- Introduzione al Seminario.pdf”, dal quale si evince come questo sia il secondo appuntamento seminariale su questo specifico tema promosso dalla rete.
La ricchezza di questa giornata formativa affonda le sue radici in un imponente lavoro di indagine e ricerca sul campo durato ben due anni. Per dare sostanza e significato all’incontro, lo staff, composto da dieci coordinatori di servizi provenienti da Piemonte, Lombardia e Veneto, ha costruito una conoscenza capillare intervistando sessantacinque realtà che operano quotidianamente con la disabilità complessa, sia in ambito diurno che residenziale. L’indagine ha coinvolto anche ventuno funzioni di secondo livello, tra cui formatori, supervisori e programmatori territoriali, oltre a numerosi familiari sparsi in sette diverse regioni del Centro e Nord Italia. Questa rigorosa scelta sottolinea un tratto distintivo della logica di lavoro di Immaginabili Risorse: la ferma volontà di riconoscere e valorizzare la competenza di chi opera sul campo, considerandola l’unica vera base di partenza per poter mettere a punto sistematizzazioni metodologiche e rielaborazioni teoriche che siano davvero calate nella realtà.
Il palinsesto dell’evento, delineato con precisione all’interno del file “29 – 10 – 26- complesso a chi- programma.pdf”, prevede un’articolazione in due momenti principali e consequenziali, pensati per far dialogare armoniosamente la teoria con la pratica. Dopo l’accoglienza dei partecipanti prevista per le 9:15 e l’introduzione alla giornata affidata al coordinatore Maurizio Colleoni, la mattinata sarà dedicata a esplorare e scandagliare il “nodo del desiderio” attraverso molteplici vertici di osservazione. A partire dalle ore 10:00, la parola passerà direttamente ai protagonisti, con un confronto aperto tra le esperienze di familiari e operatori del settore. Seguirà, alle 10:45, l’atteso intervento di Cristina Palmieri dell’Università Bicocca di Milano, che affronterà il complesso tema di come accostare il desiderio anche nelle situazioni di disabilità complessa, fornendo così un robusto inquadramento teorico prima dei primi gruppi di confronto informali previsti per mezzogiorno.
Dopo la pausa pranzo, il pomeriggio sposterà l’attenzione sull’approfondimento di nodi operativi considerati decisivi per riuscire a progettare azioni che siano concretamente pertinenti ed efficaci. Dalle ore 14:00, i partecipanti si divideranno in tavoli tematici di approfondimento focalizzati su sfide ben precise e guidati da svariate realtà territoriali. Si discuterà di come accostare il desiderio grazie all’esperienza della Cooperativa Azione Solidale di Milano e della Fondazione Morini Pedrina di Padova, e di come sviluppare proposte pertinenti confrontandosi con la Cooperativa Labirinto di Pesaro e la Cooperativa Solco di Mantova. Altri tavoli di lavoro affronteranno la costruzione di una visione sovraindividuale con la Cooperativa Itaca di Pordenone e l’Asp Ghirlandina di Modena, la vitale collaborazione con le famiglie insieme alla Cooperativa Verlata di Vicenza e Tiki Ascolta di Monza Brianza, per poi concludere con le strategie su come coinvolgere il territorio e contenere l’enfasi tecnicistica, tematiche portate dal Centro Atlantis di Treviso e dall’UDP di Lecco. I frutti generati dai lavori di gruppo confluiranno infine, alle 15:45, in una grande plenaria finale dedicata al dibattito generale e alle conclusioni.
Un aspetto cruciale e fondante dell’intera organizzazione è la composizione volutamente eterogenea dei gruppi di confronto. Per rendere il contesto formativo il più fecondo possibile e stimolare uno scambio interindividuale proficuo, ogni tavolo vedrà la partecipazione mista e incrociata di familiari, operatori, volontari, coordinatori, dirigenti di enti pubblici, dirigenti di cooperative e consulenti. Proprio per garantire l’altissima qualità di questi scambi e preservare la natura squisitamente formativa dell’incontro, evitando l’effetto dispersivo delle grandi platee, gli organizzatori hanno stabilito un tetto massimo di centoventi iscritti.
Per i professionisti, le famiglie e tutti i cittadini interessati a partecipare a questa imperdibile e dettagliata giornata di riflessione e formazione condivisa, la quota di iscrizione è fissata a novanta euro, cifra che include l’IVA. È fondamentale segnare in agenda che il termine ultimo per registrarsi è il 30 settembre 2026. Le iscrizioni possono essere effettuate unicamente compilando l’apposito modulo online, raggiungibile al link https://forms.cloud.microsoft/e/FPGFqJ6E7G. Infine, per permettere al sapere generato di continuare a circolare, tutti i materiali prodotti in occasione del seminario, uniti alla documentazione che le varie organizzazioni iscritte vorranno condividere, saranno successivamente resi disponibili per il download gratuito sul sito www.includendo.net