Un importante riconoscimento dal Dottor Antonino Massone, Direttore presso Unità Spinale ASL 2 savonese, alla Lega Navale di Varazze e al progetto Liberti Tutti, attraverso il suo profilo LinkedIn, espresso in inglese e qui riportato tradotto per intero, per la realizzazione, sabato 9 maggio, di un piccolo viaggio in mare con un grande significato, che coniuga i valori dello Sport, dell’inclusione e della medicina. Un’uscita tra le azzurre acque della riviera di Ponente anche leggera, ma che ha saputo dare indicazioni professionali a tutto il team di sanitari che hanno accompagnato due atleti con visibilità mentre questi erano al timone delle barche.
“Oltre le Mura della Clinica: la Riabilitazione prende il largo
L’innovazione nella riabilitazione non riguarda soltanto la tecnologia; riguarda soprattutto l’esperienza diretta e la collaborazione interdisciplinare.
Oggi (sabato, ndr), un team composto da 6 fisioterapisti e 2 medici dell’Unità Spinale ha trascorso una giornata di formazione e valutazione sul campo presso la Lega Navale di Varazze. Questa iniziativa fa parte di una collaborazione continuativa con istruttori di parasailing, con un obiettivo preciso: creare un ponte tra sport e competenze cliniche.

La forza dello scambio bidirezionale
Non si è trattato semplicemente di una visita, ma di un continuo scambio di informazioni. Professionisti della riabilitazione e istruttori nautici hanno avviato un dialogo aperto sulle difficoltà legate alla conduzione dell’imbarcazione da parte di atleti con disabilità motorie.
Valutazione sul campo
Nel corso della giornata siamo usciti in mare. Da un’imbarcazione di supporto abbiamo osservato due velisti con disabilità, esperti al timone. Vedere la gestione della barca nel suo ambiente naturale è stato fondamentale. Questa esperienza immersiva ha permesso al nostro team di:
- osservare le reali dinamiche motorie in un ambiente instabile;
- sviluppare indicazioni tecniche specifiche e personalizzate;
- comprendere problematiche che difficilmente emergerebbero all’interno di una palestra.
Debriefing e soluzioni pratiche
Una volta rientrati a terra, il confronto è diventato altamente tecnico. Abbiamo condotto un’analisi approfondita delle posture e delle strategie per prevenire lesioni cutanee da pressione (piaghe da decubito) durante l’attività sportiva. È proprio in momenti come questi che emergono problemi e soluzioni individuabili solo attraverso la pratica “dal vivo”.
Torniamo alla nostra Unità Spinale con grande soddisfazione e con la convinzione che questa sia la strada giusta. Integrare le competenze cliniche con la realtà sportiva è l’unico modo per offrire il massimo livello di preparazione e assistenza alle persone di cui ci prendiamo cura ogni giorno.
Un ringraziamento speciale agli atleti e agli istruttori Silvia Ghigliazza e Marcello Brioschi per questa preziosa giornata di crescita reciproca.”
Federico Burlando















