Il calcio italiano sta attraversando un momento in cui servono cambiamenti profondi, non soltanto nella governance e nella credibilità del sistema, ma anche nella capacità di ritrovare quei valori umani e sociali che hanno sempre reso questo sport qualcosa di più di un semplice spettacolo. Per questo Genova inclusiva rivolge una proposta concreta alla Federazione e a tutte le società di Serie A.
Creare il fondo nazionale: “Dai un Calcio alla Malattia“. Attraverso una donazione simbolica di 1 euro per ogni biglietto venduto durante il campionato. Non un peso per i tifosi. Non una tassa (incluso nel biglietto o abbonamento). Ma un gesto collettivo di solidarietà capace di trasformarsi, a fine stagione, in milioni di euro destinati alla ricerca, agli ospedali pediatrici e alle famiglie che affrontano malattie oncologiche e rare.
I tifosi italiani hanno già dimostrato negli anni di avere un cuore enorme. In tante occasioni: curve, gruppi ultras, associazioni di tifosi, semplici sostenitori, hanno raccolto fondi per aiutare bambini e bambine malati, famiglie in difficoltà, ospedali e reparti pediatrici. Spesso lontano dalle telecamere e senza alcun ritorno mediatico. Questo dimostra una cosa molto semplice: la solidarietà nel calcio esiste già. Serve soltanto darle una struttura nazionale forte, trasparente e organizzata.
Con oltre 11 milioni di spettatori stagionali nel calcio italiano, anche una donazione di appena 1 euro per ogni biglietto permetterebbe di accumulare ogni anno cifre enormi:
-milioni di euro per la ricerca,
-sostegno ai reparti oncologici pediatrici,
-acquisto di farmaci e macchinari,
-aiuti concreti alle famiglie costrette spesso a curarsi lontano da casa o addirittura all’estero.
In un periodo storico in cui molte famiglie affrontano difficoltà sanitarie enormi e in cui la carenza di cure e farmaci colpisce soprattutto i più fragili, il calcio può diventare parte della soluzione.
Coinvolgere realtà come: Fondazione Telethon, Croce Rossa Italiana, AIRC e costruire progetti mirati, verificabili e trasparenti sarebbe un segnale straordinario per tutto il Paese.
Il calcio italiano muove economia, passione e milioni di persone ogni settimana. Proprio per questo oggi ha anche l’opportunità di lasciare un segno concreto nella vita di chi combatte ogni giorno la partita più difficile. Perché a volte basta davvero un euro per fare la differenza















