Italia sconfitta dal Canada: sfuma il sogno paralimpico di Filippo Carossino

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Sfuma sul più bello il sogno paralimpico dell’Italia della pallacanestro in carrozzina: gli azzurri perdono l’incrocio decisivo per accedere a Parigi 2024 contro il Canada 72 a 60, al termine di un match che li ha visti sempre indietro nel punteggio, fin dalle battute iniziali. Nonostante le tre vittorie e il primo posto nel girone B, l’Italia, che ha tra i suoi leader Filippo Carossino, vanifica tutto di fatto non entrando in campo nel match decisivo, contro un’avversaria che fin qui nel torneo aveva collezionato solo sconfitte.

La cronaca. Il quintetto scelto da coach Di Giusto per la quarta volta consecutiva è lo stesso: Raourahi e Boganelli come piccoli, insieme al trio di lunghi Papi, Bedzeti e Carossino. Proprio come nel match di domenica contro la Germania, gli azzurri approcciano senza la giusta determinazione, andando subito sotto nel punteggio. Alla fine del primo quarto, nonostante le difficoltà difensive contro un Patrick Anderson a tratti dominante, l’Italia però torna a contatto, dando l’impressione di potersi rimettere definitivamente in carreggiata. Ma – esattamente come contro i tedeschi nel girone – il secondo quarto e l’inizio del terzo coincidono con il momento di massima difficoltà: l’attacco non trova mai ritmo, con soli 9 punti segnati nel secondo periodo, la difesa soffre sia i tagli dei piccoli che i giochi che coinvolgono Anderson, e il sintomo sono i prematuri problemi di falli di Bedzeti, che commette il quarto pesantissimo all’inizio del terzo quarto. L’Italia scivola anche sul -20, coach Di Giusto prova a rimescolare le carte mettendo in campo due tiratori come Spanu e Raimondi e proprio grazie alle triple il gap progressivamente si assottiglia, fino al -11 di inizio quarto quarto, nonostante il quinto fallo di un Bedzeti mai davvero in partita, arrivato a 13 minuti dalla fine. Nell’ultimo periodo gli azzurri ci provano, arrivano anche a -7, ma senza mai dare la sensazione di poter davvero completare la rimonta. Il Canada negli ultimi 3 minuti controlla il vantaggio e per l’Italia il 72 a 60 finale significa vedere svanire il sogno Parigi 2024.

Tramite il profilo Facebook, il ligure Carossino, senza nascondere l’amarezza per il ko, manda un messaggio d’orgoglio e di ripartenza: “È difficile trovare le parole oggi ma credo sia giusto che io le trovi. Purtroppo non è andata come speravamo e non siamo riusciti a raggiungere quello che mi sento di dire con grande fermezza ed orgoglio tutti quanti noi avremmo meritato. Non ci sono alibi, nello sport non esistono e io non li ho mai cercati e mai lo farò. Mi dispiace immensamente per il nostro gruppo, per lo staff che ha scelto ognuno di noi per un evento cosi importante, per la nostra Federazione e per chi lavora dietro le quinte sostenendoci nei momenti belli e in quelli dolorosi come purtroppo è oggi. Voglio ringraziare e abbracciare tutte le persone che fanno parte di questa famiglia. Grazie ai miei compagni perché è stato meraviglioso crederci, lottare, sognare, ridere e piangere con voi. Come ci siamo detti tante volte abbiamo protetto il nostro gruppo ed io non potrei essere più orgoglioso di aver condiviso tutto questo con ognuno di voi. Abbiamo perso e lo abbiamo fatto tutti insieme, lo sport fa soffrire mai poi da l’opportunità di ripartire e allora dico che non è finito un cazzo, questa squadra è forte, ha valori e ripartirà come ha sempre fatto… Insieme! Vi voglio bene”.