Leila e il Wheelchair Curling. Una passione da sostenere

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La passione per Wheelchair Curling di Leila è piuttosto recente. La ragazzina genovese tredicenne con ridotta mobilità, la scopre durante un Campus Paralimpico Invernale (Cortina 2023).

Leila approfondisce la sua storia con particolare attenzione anche a un dettaglio: l’incontro con il, Campione Francesco Bocciardo, testimonial di Stelle nello Sport nelle Scuole: “Ho conosciuto questo sport attraverso la TV e internet e per circa un anno ho continuato a guardare incuriosita e appassionata, finché non ho scoperto il mondo delle Paralimpiadi grazie ad un incontro organizzato dalla scuola con Francesco, campione Paralimpico di nuoto, che mi ha fatto capire che anche le persone con disabilità possono, dando il meglio di loro, dimostrare che tutto è fattibile se veramente lo vuoi. Ad inizio 2023 la mia famiglia, che è sempre stata molto attenta e disponibile ai miei bisogni, scopre su internet che il CIP (Comitato Italiano Paralimpico) organizza Campus Paralimpici, sia estivi che invernali per avvicinare i ragazzi con disabilità allo sport; così mi iscrivo a uno di questi Campus Invernali”.

Al momento della conferma della partecipazione la grande emozione. “Non potete immaginare il mio stupore, incredulità e gioia, nonché un po’ di preoccupazione, nel realizzare che avrei avuto l’opportunità di provare su ghiaccio sport che guardavo solo attraverso uno schermo”, commenta Leila. Poi la fase più importante di questa passione con l’incontro con l’atleta Nazionale Angela Menardi: “Meraviglioso, la mia avventura inizia. Dopo un viaggio di circa sei ore arriviamo a Cortina d’Ampezzo sotto una delle ultime nevicate di marzo presso l’hotel in cui avremmo pernottato e trascorso quelle meravigliose giornate. Non vedo l’ora di iniziare. Dopo un incontro di benvenuto da parte dei rappresentanti del CIP inizia il campus. Durante le giornate, peraltro molto intense, dividiamo il nostro tempo tra sport su ghiaccio e sport su neve, e proprio in quell’occasione conosco Angela Menardi, atleta Nazionale, che mi prende sotto ‘la sua ala’ e si dedica a noi partecipanti nella disciplina del Wheelchair Curling. Non posso credere a ciò che mi stava succedendo, proprio a me, sto giocando su ghiaccio, tiro le “stone” (bocce di pietra utilizzate nello sport del Curling) con un appropriato bastone che facilitala la modalità di gioco a noi persone a ‘ridotta mobilità’. Passano i giorni, la gioia è infinita, e ogni sera mi addormento con il pensiero che la mattina seguente avrei di nuovo, e poi di nuovo, giocato ed è proprio stato in quel momento che mi sono detta che era stata un’esperienza bellissima che vorrei ripetere e praticare, così lo dico ai miei genitori”.

Dopo un mese circa da quel Campus la famiglia di Leila viene contattata dalla FISG (Federazione Italiana Sport Ghiaccio) e viene invita al Palaghiaccio Tazzoli di Torino per un “incontro conoscitivo”: “Felice ed entusiasta, dopo averne parlato in famiglia, accettiamo l’invito e confermiamo la nostra presenza. Qui abbiamo l’opportunità di conoscere una persona speciale, Giuseppe Antonucci che, nell’accoglierci, ci mette subito a nostro agio. Trascorriamo due/tre ore in compagnia della Federazione. Vari atleti e coach veramente entusiasmanti mi fanno giocare sul campo di curling, ci parlano e ci inondano di domande sul perché mi piacesse tanto questo sport. Ignara di tutto quello che avevo attorno rispondo solo che avevo una grande passione per il gioco delle bocce su ghiaccio, nel senso che mi piaceva tanto questo sport e che avrei avuto piacere di praticarlo”.

Nei mesi successivi a questo incontro ci sono poi contatti telefonici tra la famiglia e
la FISG a cui si è affiancato anche il CIP Piemonte nella figura di Silvia Bruno che, nel
futuro, insieme ai volontari di Sportpdipiù e alla FISG si adopererà per aiutar Leila e
organizzare tempi, modi e spostamenti per gli allenamenti. E sarà proprio guidati dai consigli di Giuseppe, dall’aiuto di Silvia, e dalla dirigente scolastica sig.ra M.E.Tramelli del Plesso scolastico I.C.Campomorone/Ceranesi di Genova che, attraverso la trascrizione nel PEI di questa attività, viene definita la assenza scolastica del venerdì di Leila “un momento di crescita sociale e sportiva”: “Inizia il mio percorso di gioia che si concretizza a fine settembre 2023 con la prima vera partecipazione e allenamento di Wheelchair Curling presso le strutture sportive del Palaghiaccio di Pinerolo. Ad oggi faccio parte della squadra Virtus Piemonte Ghiaccio con i miei compagni di gioco e con cui mi alleno tutti i venerdi nel primo pomeriggio, seguiti dai due preparatori di questa disciplina, Dante e Silvano. È a loro e ai miei compagni che devo dire grazie, grazie per la gioia che mi trasmettono, per la gioia di aver realizzato questo sogno, che spero mi darà nel tempo tante e tante soddisfazioni”.

Infine, un messaggio deciso e convinto“Che dire, tutto si può fare, anche per noi che veniamo definiti disabili, basta volerlo, basta crederci, basta avere una famiglia vicino che sia disposta ad ascoltare le tue esigenze e a supportarti, sì anche con delle spese. Ma grazie soprattutto a chi crede in tutto questo, come la FISG, il CIP Piemonte e gli enti che ruotano attorno a loro, perché senza loro, senza un’opportunità che ci viene data, senza un campo dove allenarci, senza un Dante o un Silvano della situazione che spendono il loro tempo per noi, noi non potremmo mai essere quello che oggi siamo, delle persone felici, degli atleti che praticano una disciplina che amano, che ci fa crescere, ci fa socializzare. Oggi sono felice di poter fare questo sport che mi piace, ma soprattutto è uno sport di
squadra, ci si allena, si sta insieme ai propri compagni, ci si aiuta nel gioco. Prima mi
sentivo sola, mi mancava qualcosa, non mi sentivo capita. Mi si è aperto un mondo di
felicità, amicizia e condivisione di chi come me, ogni giorno affronta le stesse difficoltà.
Quando sto con loro le mie diversità si annullano e posso credere di essere in un
mondo dove io non mi sento inadatta. Vorrei lasciare un messaggio positivo a tutti, una riflessione. Lo sport, l’arte, le discipline in generale, quali che esse siano, permettono a noi tutti di sviluppare un’opportunità di crescita, di vivere, di esprimerci, pur con le nostre difficoltà, alla pari di tutti, ed è questo il messaggio che voglio lasciare a tutti, che anche se è faticoso. Credeteci, amatevi per quello che siete, lottate per un vostro futuro migliore e non arrendetevi mai.  Sperando che questo racconto possa aprire il cuore e gli occhi a qualcuno, per farvi capire che le barriere che si devono eliminare non sono solo quelle materiali, ma anche quelle mentali, che non ci permettono ancora la vera inclusione nel mondo normale”.

Chi ha piacere di far parte della squadra a sostegno del  sogno di Leila può scrivere direttamente a aless.sinisi@gmail.com