L’orgoglio di Antonia Brigati: “La Dog Dance è magia. Pronta a partecipare al OEC 2024 in Austria”

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Credits: Paola Sessa

Continua la scalata nella Dog Dance di Antonia Brigati e delle sue “fedeli compagne” che si apprestano a partecipare al OEC 2024 in Austria. Una storia che parte da lontano, da un incidente vissuto nel 2000 e che, grazie a sacrificio, impegno e passione, ha portato a questo grande traguardo come lei stessa racconta ai microfoni di SportAbility. E proprio la Dog Dance ha avuto un ruolo fondamentale nella rinascita: “Sono orgogliosa di partecipare al OEC 2024 in Austria. Questa è una bella occasione per me per dimostrare a tutti come sia possibile superare gli imprevisti e gli ostacoli che si presentano durante un percorso trasformandoli in sfide da vincere. Nel 2000 purtroppo ho avuto un brutto incidente in moto che mi ha lasciato dei segni permanenti. A seguito dell’incidente sono stata costretta in sedia a rotelle per un lungo periodo e non era assolutamente scontato che potessi ritornare a camminare normalmente. Durante questo periodo in cui sono stata seguita in modo eccellente da equipe medica mi è stato di particolare aiuto l’affetto dei miei amici a 4 zampe. Per fortuna oggi riesco a camminare e ad essere autonoma nonostante alcuni traumi siano ancora presenti e per questo persiste il mio stato di invalidità. Da quattro anni a questa parte mi sono avvicinata alla Dog Dance che è uno sport meraviglioso che mi permette di fare attività fisica in compagnia di Sofia e di Laska i miei due Australian Shepherd. Con loro passo molto del mio tempo allenandomi e creando nuovi trick sempre nuovi e divertenti. Guardando dei video in rete ho scoperto le potenzialità della Dog Dance e ho deciso insieme alla mia precedente coach di creare una routine personale basata sulla mia storia”.

Neanche qualche acciacco della sua storica compagna di gare, Sofia, ha fermato Antonia e la nuova partner Laska:

“Purtroppo Sofia con cui stavo preparando la nuova routine ha avuto un incidente e sono stata costretta al ritiro dalle gare. Non volendomi arrendere ho deciso di appoggiarmi ad una nuova coach, Laura Faraoni, che mi potesse aiutare a trainare Laska. Lei, benché fosse già attiva nel settore, non era ancora pronta ad affrontare una gara”.

Ad affascinare, oltre all’emozioni di questo sport, c’è il rapporto tra Antonia e il cane:

“Adoro quella bolla che si forma tra me e il cane. Quando entro nel ring faccio partire la musica e non esiste più nessuno, solo io e Láska e per me questa è magia”.

Adesso è tempo di preparare questa storica partecipazione, considerando che per la prima volta è stata inserita la categoria para. Un messaggio inclusivo di grande importanza:

“Dopo la mia richiesta di partecipazione al OEC in categoria para ho ricevuto comunicazione che saremo stati inseriti nella gara di Settembre 2024. Mi sto impegnando quotidianamente con Laska per finalizzare una routine degna di un Europeo. Per me è molto importante questa mia partecipazione proprio per sottolineare il messaggio di inclusione anche a livello agonistico e sperando di poter portare questo sport ad un livello Paralimpico”.

Infine, spazio ai ringraziamenti: “Ringrazio la Vetline che ci supporterà in questa nuova avventura in Austria e gli organizzatori del OEC che ci hanno dato questa grande opportunità. Non posso dimenticare un grazie anche al Centro Cinofilo Gaviese”.