La crescita di Emanuel Parodi tra Cambiaso Risso e Nazionale: “Quando corro sono felice”

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Una storia di passione e di sport quella che racconta il mezzofondista genovese Emanuel Parodi, affiancato dal suo tecnico Antonio Sollazzo, ai microfoni di SportAbility. Una storia che inizia sei anni fa. Una storia che ha regalato emozioni, soddisfazioni e agonismo. Una storia di un atleta, fiore all’occhiello della Cambiaso Risso Special Team e preziosa risorsa per la Nazionale Italiana. Il classe 2002 si è preso nell’ultimo periodo la scena nelle competizioni Regionali, Italiane, Special Olympics e Internazionali. Crescita costante e voglia di continuare a migliorare sono gli elementi che emergono dalle parole di Emanuel e del suo tecnico, reduci lo scorso dicembre da un quinto posto individuale, e terzo per la squadra, ai Campionati Europei di Mezza Maratona a Lisbona. Tutto parte sei anni fa: “Io ho cominciato all’età di 16 anni, ora ne ho 22, sono ormai sei anni che ho iniziato. Prima ero nel CUS, poi, nel 2020, sono passato alla Cambiaso Risso For Special. Al CUS correvo con gli Assoluti. Dopo il cambio del 2020 ho iniziato a correre con gli atleti con disabilità”.

Idee chiare per Emanuel sulla bellezza di questa disciplina:

“A me è sempre piaciuto fare le lunghe distanze. Mi hanno sempre detto che ero molto più portato rispetto alle brevi distanze. Quando corro mi sento a mio agio, molto felice, molto contento. A me poi piace stare molto a contatto con l’aria aperta, quindi è perfetto”.

Nell’arco del brillante percorso sportivo tanti momenti e tanti ricordi emozionanti:

“Ci sono tanti momenti belli ed emozionanti. Forse il più bello è stato quando ho vinto i Campionati Italiani. Non posso però dimenticare quando sono arrivato quinto e ho migliorato il mio tempo agli Europei di Mezza Maratona che si sono svolti a Lisbona il 3 dicembre 2023. Importanti per me anche le vittorie con gli Assoluti”. A questo punto è il tecnico Antonio Sollazzo a commentare: “Penso sia stata la sua gara perfetta quella di Lisbona. Quando ha corso in strada sul Monte Moro è riuscito a battere tutti gli Assoluti. Arrivato primo dando due minuti a tutti e avvicinandosi al record del percorso”.

Un motivo d’orgoglio per il giovane ligure è il cammino in Nazionale:

“Sta andando molto bene il percorso in Nazionale. Mi trovo bene. Per me è davvero un onore, correre per il proprio Paese non è una cosa da tutti i giorni e sono molto orgoglioso di far parte di questo gruppo”.

Se in Nazionale c’è spazio per orgoglio e felicità, va anche meglio con la Cambiaso Risso Special Team:

“Con questa squadra mi sto trovando molto, molto bene. Anche con Antonio. Io continuerò sempre a ripetere che grazie a lui ho tirato fuori le mie qualità da mezzofondista”“Diciamo che lui era già bravo e con noi ha trovato la giusta dimensione, ha trovato il suo ambiente e si sente più coccolato interviene il coach lui corre e lavora anche con i normodotati ma è sempre insieme ai ragazzi della sua categoria e questo è ancora meglio per tutti loro. Sono nel loro ambiente. Spingere eccessivamente all’inclusione nell’agonismo è rischioso, va sviluppata per gradi. Alla fine è il ragazzo che deve sentirsi nel posto più adatto. Lui con noi ha trovato una società e un ambiente che lo rendono sereno. Ora è molto tranquillo, non nego che la stoffa ci fosse già, però con noi ha fatto il salto di qualità”.

Emanuel è molto deciso e chiaro sul valore dello sport:

“Fare sport è importante per stare bene con se stessi e con il proprio fisico. Poi io penso che cominciare e conoscere uno sport dove si ha talento, secondo me, può aiutare anche nella vita di tutti i giorni”.

Senza giri di parole, il classe 2002 non si nasconde e, con equilibrio, conosce il suo sogno:

“Il sogno sarebbero le Paralimpiadi però sto assolutamente con i piedi per terra e vedremo”.

Parola, poi, al tecnico Sollazzo che evidenzia i grandi risultati ottenuti e i margini di miglioramento:

“Io non pensavo arrivasse il risultato di Lisbona, mi ha sorpreso ed è stato qualcosa di davvero importante. Ora migliorare comporta tanti sacrifici. Lui si allena sei volte alla settimana, adesso vedremo se andare ad aggiungere un settimo e un ottavo appuntamento. Quando arrivi a certi livelli devi cercare di crescere sempre e non è facile. Bisogna capire quanta voglia di soffrire lui ha e quanti sacrifici è deciso a fare. Emanuel fa una vera e propria attività agonistica. A volte ci si dimentica che questi ragazzi sono atleti. Alcuni vengono per la salute, per muoversi, per svagarsi. Emanuel, invece, si sta avvicinando al professionismo. Il livello è alto. Per adesso è entusiasta e ha ancora possibilità di migliorare, è molto giovane. 22 anni per un mezzofondista e un fondista sono un’età giovane. Dovremo lavorare tutti i giorni. Un suo pregio? Lui è uno spettacolo da guardare mentre corre. È molto leggero. Ora con me è un ragazzo molto tranquillo, soprattutto rispetto a prima, quando era particolarmente agitato. È molto educato e abbiamo un ottimo rapporto”.

Emanuel ringrazia il tecnico per la sua crescita, sottolineando un aspetto particolare:

“Quando ho cominciato a fare le mie prime gare partivo al massimo, facevo la lepre e poi faticavo. Adesso, grazie ad Antonio, ho imparato a gestire le energie e la corsa”. Antonio Sollazzo conferma e aggiunge: “Ora è diventato molto bravo a gestire le gare in autonomia. Nella Mezza di Lisbona è andato più o meno sempre alla stessa andatura ed è un grande pregio per un fondista”.

Infine, è direttamente Coach Antonio a fissare gli obiettivi e gli appuntamenti per il 2024:

“Abbiamo davanti una prossima stagione che è molto importante per lui. La Federazione non ha ancora comunicato se andremo, io come tecnico e lui come atleta, a fare la Mezza Maratona nel Kazakistan ad Aprile. Lui avrebbe i Campionati Europei su pista in Svezia a giugno. Quelli, però, deve ancora guadagnarseli a differenza della Mezza Maratona, se la Federazione darà l’ok. Per le gare su pista la Federazione porta chi pensa possa conquistare medaglie, dunque sarà più complicato. I nostri obiettivi per il 2024 sono questi”.

Simone Fargnoli