Da Pra’ il via a“E1VVAI, un cammino solidale”. Oltre seimila chilometri per Massimo Pedersoli

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6.300 chilometri, 300.000 metri di dislivello, 200 giorni di cammino e “1” come il sentiero escursionistico a lunga percorrenza “E1” da attraversare.

Sono i numeri che raccontano “E1VVAI, un cammino solidale“, l’avventura a piedi del camminatore solidale genovese Massimo Pedersoli partita questa mattina da Pra’, e subito dopo da Pegli, nel quadro del progetto benefico “Walking for Charity“.

L’obiettivo? Raggiungere Capo Nord, in Norvegia, percorrendo tutto il sentiero E1 per diffondere, in tutti i Paesi attraversati (Italia, Svizzera, Germania, Danimarca, Svezia, Norvegia) un importante messaggio di pace, inclusione e solidarietà: chiave, quest’ultima, dell’impresa di Pedersoli, non nuovo a “maratone solidali” organizzate per aiutare concretamente le associazioni che si occupano di persone in difficoltà.

Questa volta Massimo Pedersoli ha deciso di sostenere “Goccia dopo Goccia“, il progetto di terapia multisistemica in acqua (Tma) a cura dell’associazione Il Cucciolo che si tiene alle piscine di Pra’, presso l’Acquacenter I Delfini – Gs Aragno, rivolto a 30 tra bambine e bambini fragili di età compresa tra i 2 e i 15 anni.

Un progetto – esteso anche ad Imperia, in alcuni impianti natatori della zona, dall’associazione È Amore – che Pedersoli porterà sempre con sé, ben visibile agli altri escursionisti, grazie ad un cartello attaccato allo zaino con informazioni sull’autismo e su come supportare le attività delle associazioni. La doppia partenza di oggi, prima dalle piscine di Pra’ e poi da viale della Rimembranza, a Pegli, dove comincia il sentiero E1, è stata una grande festa che ha visto la partecipazione di autorità e rappresentanti delle numerose realtà del territorio che sostengono “E1VVAI”.

A Pra’, per l’inaugurazione ufficiale del progetto, erano presenti i piccoli nuotatori della piscina e Sguazzo, la mascotte del Gruppo Sportivo Aragno. A Pegli, invece, il saluto delle autorità, la musica della Filarmonica Pegliese “M. Chiusamonti”, il sostegno del gruppo Scout Genova 55 Pegli San Martino, i colori del Gruppo Storico di Voltri e il supporto, tra le altre, dell’associazione Monte Gazzo Outdoor e del Comitato Pegli Bene Comune, autore del lavoro di rifacimento della segnaletica della prima parte del sentiero E1, fino al Monte Penello.

Da sottolineare anche la presenza dei rappresentanti di altre realtà coinvolte nel progetto, dalla Biblioteca Benzi di Voltri che ha ricevuto il libro “Quelle improvvise connessioni blu” dove Pedersoli racconta i cammini precedenti, all’associazione BR.EL. che porta avanti il ricordo della consigliera del Municipio VII Ponente Eleonora Bruzzone, fino ai CIV di Voltri, Pra’ e Pegli. Per il Comune di Genova, tra gli enti patrocinatori di “E1VVAI, un cammino superbo”, erano presenti tra gli altri l’assessore al Commercio, alle Pro loco e alle Tradizioni Cittadine Paola Bordilli, l’assessore alle Manutenzioni e Centri Storici Mauro Avvenente, il presidente del Municipio VII Ponente Guido Barbazza e l’assessore municipale allo Sport Paola Pesce Maineri.

«“E1VVAI, Un cammino solidale” è una splendida iniziativa che coniuga sport, solidarietà e amore per la natura e il territorio – dichiara l’assessore comunale allo Sport e Turismo Alessandra Bianchi – La nostra città è orgogliosa di lanciare questo bellissimo evento, legato ad un’importante finalità benefica, e siamo pronti a seguire e fare il tifo per Massimo Pedersoli lungo tutto il percorso. Ma “E1VVAI, Un cammino solidale” è anche il trampolino di lancio ideale per Genova 2024 Capitale europea dello Sport, la grande rassegna di eventi e manifestazioni sportive che per tutto l’anno andranno a valorizzare anche le attività legate all’outdoor di cui Genova è regina grazie ai suoi numerosi percorsi escursionistici in mezzo alla natura e a pochi passi dalla città, ideali per coltivare e promuovere stili di vita più sani, attivi e consapevoli». «Ringrazio tutti: sarà un cammino lungo, 6300 km, con tante difficoltà quotidiane da affrontare che sono poi quelle che deve affrontare una famiglia con disabilità in Italia: il cammino è un po’ la stessa cosa, svegliarsi ogni giorno chiedendosi cosa accadrà. Improvvisazione, preparazione, ma non solo – conclude Massimo Pedersoli – Dalla giornata di oggi vorrei che tutti portaste a casa un messaggio: il cammino parte oggi, ma non che si spengano i riflettori, che si pensi alla disabilità, all’autismo e vi invito a riflettere sul perché ho deciso di intraprendere questa impresa e pensate a messaggi di positività».