Europei Basket in carrozzina: Carossino sempre trascinatore

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Nella quarta partita del girone degli Europei di pallacanestro in carrozzina in corso a Rotterdam la Nazionale azzurra rimedia la seconda sconfitta del torneo contro i vice-campioni del Mondo della Gran Bretagna 70 a 56: una partita sulla carta proibitiva contro i grandi favoriti della manifestazione che l’Italia gioca però per larghi tratti a viso aperto, nonostante le ampie rotazioni viste soprattutto nella ripresa. Alla fine arriva una sconfitta che non pregiudica il cammino azzurro verso i quarti di fianle.

L’Italia schiera lo stesso quintetto della partita contro la Francia, con in campo i tre lunghi Papi, Carossino e Bedzeti, insieme ai due esterni Raourahi-Boganelli; la squadra di Di Giusto parte bene, tirando 5/7 dal campo e salendo anche sul +4 nelle prime battute di match, quando sono soprattutto il capitano Carossino e Bedzeti a trascinare l’attacco. La Gran Bretagna però in un attimo torna a contatto e opera anche il primo sorpasso con il primo canestro dal campo di Warburton. Nella prima frazione l’Italia continua a giocare sempre con ordine e buone percentuali al tiro: i primi punti di Papi e poi il classico taglio di Raourahi a centro area danno il nuovo vantaggio ai ragazzi di Di Giusto (16-14). Col passare dei minuti i britannici aumentano i giri del motore e con un bel gioco da tre punti firmato Pratt per la prima volta salgono oltre il singolo possesso di vantaggio. Nonostante i due falli di Papi (a cui si aggiungono anche i due di Raourahi), l’Italia chiude però il quarto tenendosi in partita (20-22 al 10’).

Ad inizio secondo periodo il primo momento di difficoltà degli azzurri, che subiscono un 7 a 0 per aprire il quarto. A questo si aggiungono i tre falli arrivati in rapida successione a carico sia di Raourahi che di Papi e il problema fisico alla spalla che costringe Boganelli ad uscire definitivamente dal match. Tuttavia gli azzurri non staccano la spina e replicano tornando a 5 punti di svantaggio. Il centro britannico Manning in questa fase colleziona falli subiti dai lunghi azzurri, in difficoltà nel pitturato contro al fisicità degli avversari: il bonus quindi arriva presto ed è dalla lunetta che la Gran Bretagna prova ad allungare ancora, salendo fino al +8 (26-34); l’Italia prova a replicare ma Bywater dalla panchina entra con la mano calda e con due canestri in fila (di cui uno allo scadere del tempo) dà il primo +10 ai britannici.

L’infortunio che toglie dalla partita Boganelli costringe la panchina a mettere mano al quintetto ad inizio terzo quarto, con l’esordio in questo Europeo di Ghione, seguito dopo qualche minuto da quello di Cini, che entra al posto di un Tanghe caricato di quattro falli. Ad inizio terzo periodo la Gran Bretagna scappa via in modo definitivo, sfiorando anche i 20 punti di vantaggio. L’Italia amplia le rotazioni, Bedzeti non torna più in campo, ma gli azzurri sono comunque bravi a non mollare e anzi a cercare di ricucire il gap; nella seconda metà del tempo l’intensità si abbassa e con una rocambolesca tripla allo scadere di Ghione si va all’ultimo riposo sul -14 (46-60).

Spazio nell’ultimo periodo anche per Bassoli, altro esordiente assoluto di questi Europei, capace anche di andare subito a bersaglio per il momentaneo nuovo -14 e poi di servire un ottimo taglio di Saaid che riporta l’Italia distante 12 punti. E’ il momento migliore della ripresa, con GB costretta a chiamare time-out dopo il canestro di Giaretti che vale il -10 (52-62). Lo sforzo però gli azzurri lo pagano negli ultimi 4 minuti, quando i britannici piazzano un nuovo parziale che stavolta mette definitivamente in ghiaccio la partita.