Riforma Sport: misure importanti per gli atleti paralimpici

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“Non posso che esprimere grande soddisfazione per l’inserimento all’interno del decreto correttivo della Riforma dello sport delle misure che consentiranno alle atlete e agli atleti paralimpici di prepararsi e di partecipare ai grandi eventi sportivi senza conseguenze negative sul lavoro, sullo stipendio e sul trattamento previdenziale. Molti di loro, infatti, erano spesso costretti a usufruire di permessi e ferie per partecipare alle competizioni internazionali.
Si tratta di un’altra novità storica che si aggiunge alla norma che ha previsto l’assunzione nei Corpi Militari e dello Stato delle atlete e degli atleti paralimpici. Entrambe, infatti, nascono dall’obiettivo di dare piena dignità al nostro movimento e renderlo sempre più competitivo.
Un ringraziamento speciale va al Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi e al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Marina Calderone per la sensibilità e l’attenzione nonché agli Uffici legislativi e agli Uffici di Gabinetto dei Ministeri per il prezioso lavoro svolto.
Si tratta dell’ultimo tassello di un obiettivo atteso da 20 anni e per il quale ci siamo impegnati a lungo. Un altro enorme passo in avanti di quella silenziosa rivoluzione culturale che sta contribuendo a cambiare la nostra società e a renderla più inclusiva”. È quanto dichiara Luca Pancalli, Presidente del Comitato Italiano Paralimpico.

“Siamo convinti che quello che abbiamo prodotto rispecchi le esigenze del sistema, un salto di qualità ed etico del lavoro sportivo. Tra le novità previste, poi, anche l’istituzione di un osservatorio che studierà il fenomeno ed eventuali migliorie delle norme, per fare in modo che in un tempo breve ci sia la necessaria alfabetizzazione per rispettare gli obblighi che saranno differiti nel tempo”, ha affermato il ministro per lo Sport e per i giovani Andrea Abodi.

“Mi piace particolarmente la sensibilità che si manifesta per gli atleti paralimpici all’interno del decreto correttivo, consentendo loro l’attività garantendo il mantenimento del posto di lavoro e la salvaguardia dello stipendio e dei contributi previdenziali: avranno 30 giorni continuativi di permesso per preparare gare ed eventi, fino a un massimo di 90 giorni l’anno. E i datori di lavoro potranno chiedere un rimborso per le spese sostenute”, ha osservato Marina Calderone, ministra del Lavoro e delle politiche sociali.