Patto di Sussidiarietà: 20mila beneficiari e quasi 900 volontari coinvolti

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Presentati al Palazzo Ducale di Genova i risultati delle iniziative di co-progettazione nel settore del sociale promosse da Regione Liguria nell’ambito del Patto di Sussidiarietà, con la collaborazione del Forum del Terzo settore. Al centro della giornata di lavoro, la Valutazione di Impatto sociale delle attività svolte dagli enti del Terzo Settore, oltre a focus dedicati agli interventi e ai risultati raggiunti dalle progettazioni avviate in Liguria attraverso lo strumento del Patto di Sussidiarietà.

“Nel campo della co-progettazione, una formula ormai nota in Italia ma utilizzata per la prima volta proprio dalla Regione Liguria, abbiamo raggiunto numeri importanti – spiega l’assessore alle Politiche sociale e Terzo settore di Regione Liguria Giacomo Giampedroneche dimostrano un grande coinvolgimento di tutto il tessuto sociale: si parla di quasi 20mila soggetti beneficiari e di circa 900 volontari impiegati. Per i prossimi anni, in sinergia con il Forum del Terzo Settore, abbiamo in programma di puntare ancora di più sul questo strumento, vista la grande efficacia dimostrata a partire dalla flessibilità e dalla capacità di adattamento alle esigenze di destinatari ed associazioni coinvolte: una formula vincente, che ha permesso di avviare una collaborazione fruttuosa con volontari ed enti. Vogliamo dare anche un forte segnale organizzando momenti di formazione dedicati al Terzo Settore, che insieme a Regione gioca un ruolo fondamentale della creazione di opportunità”.

“La presentazione dei Patti di Sussidiarietà fornisce l’immagine della restituzione del lavoro svolto in questo anno, mostrando il valore messo in campo dalle organizzazioni: al di là dei numeri, che pure sono importanti in termini di associazioni e volontari coinvolti, è fondamentale trasmettere l’idea della messa a sistema dei vari interventi – aggiunge Andrea Rivano, portavoce del Forum ligure Terzo Settore – Istituzioni, enti del Terzo Settore e il Terzo settore stesso riescono a restituire un valore sussidiario sul territorio, diventando il punto fondamentale del percorso di co-progettazione: un percorso non competitivo, inclusivo, di condivisione nel valorizzare ogni singola risorsa presente sul territorio”.

Tra i progetti presentati oggi, GenerAzioni 2022, l’insieme di iniziative pensate per il coinvolgimento in attività ed iniziative dei ragazzi tra gli 11 e i 35 anni. Sono state 628 realtà esterne coinvolte nello sviluppo delle 97 azioni progettuali che, grazie anche all’impegno di 690 volontari, hanno raggiunto oltre 19mila giovani. “GenerAzioni2022 nasce e si sviluppa dalla sensibilità che il Terzo Settore ha nei confronti del mondo giovanile, e dalla consapevolezza di quanto in realtà questo mondo ne contenga molti altri al suo interno – spiega Stefano Kovac, presidente di ARCI Liguria APS capofila del progetto – un’istantanea che ci restituisce un quadro molto variegato rispetto alla condizione giovanile che possiamo tuttavia riassumere in una sola parola: attenzione. I ragazzi e le ragazze, sia quelli più giovani che quelli più prossimi all’età adulta, pur nelle differenze di bisogni, desideri, aspettative, hanno anzitutto bisogno di comunità attente”.

‘Mind The Gap’ è invece il progetto dedicato al contrasto della povertà educativa, promuovendo sperimentazione e l’individuazione delle tipologie di attività utili ad arginare il fenomeno. “Il “Gap”, in questo ambito – spiega il capofila di CSI Liguria Luca Verardoè inteso come scalino da superare, distanza da quelle che sono le occasioni educative; il monito rivolto agli adulti è quindi quello non solo di prestare attenzione al divario educativo ma anche di tenerlo a mente, riconoscerlo e trovare strategie utili per superarlo”. ‘Mind The Gap’ ha coinvolto nella co progettazione 96 enti, sono stati realizzati 75 progetti, per un totale di 335 attività rivolte a 19328 minorenni e in cui hanno prestato il proprio prezioso contributo 448 operatori e 688 volontari.

Infine, “Staffetta 2022″ è il progetto predisposto e realizzato da una ATS composta da 57 enti e associazioni con capofila UISP Liguria APS nell’ambito del Patto di sussidiarietà. Sono state interessate tutte le fasce di età ponendo particolare attenzione alle situazioni di fragilità (anziani, disabilità, povertà educativa e materiale, immigrazione). “La rete – spiega Tommaso Bisio presidente UISP regionale – ha messo in pratica 47 azioni a carattere territoriale che, unitamente a quelle di livello regionale, riconducibili a 5 macro azioni, hanno consentito di raggiungere una consistente porzione della nostra regione”.