A Prato Nevoso il primo Snow Camp targato Inail e Cip Liguria

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A Prato Nevoso il primo Snow Camp targato Inail e Cip Liguria

Laura, Marco, Daniele, Gabriel, Marilì, Nik, Mario e Adamo. Sono i nomi dei protagonisti del primo Snow Camp targato Inail e Cip Liguria, l’avventura sportiva che chiude le attività del 2022 con l’obiettivo di avvicinare gli infortunati alle discipline paralimpiche. Gli impianti sportivi di Prato Nevoso, in provincia di Cuneo, hanno fatto da cornice, nella settimana che precede il Natale, a una esperienza suggestiva, che ha regalato ai partecipanti, abituati a vivere al livello del mare, il fascino dei 1500 metri di altitudine. Qui hanno potuto mettersi alla prova dopo l’infortunio e scoprire che è possibile anche sciare.

In pista con lezioni tecniche e strumenti specifici. Con l’aiuto di maestri qualificati, gli assistiti Inail sono stati accompagnati nell’approccio all’ausilio sportivo, alla posizione e allo scivolamento sulla neve. Successivamente sono passati ai concetti tecnici per affrontare il pendio, la discesa, il controllo della velocità, le curve e, infine, gli impianti di risalita. L’Associazione DiscesaLiberi ha messo a disposizione strumenti specifici utilizzati durante le attività come il Monosci, chiamato anche Guscio. Si tratta di un ausilio che permette a chi ha paralisi alle gambe di sciare da seduto ed è particolarmente indicato per persone con disabilità agli arti inferiori (paraplegici, amputati di arti inferiori, ecc…). Un’altra opportunità è venuta dal Dualski, un guscio dotato di due sci adattabile a diversi tipi di disabilità agli arti inferiori e superiori a seconda delle capacità funzionali. Erano disponibili, poi, anche degli stabilizzatori, indicati in particolare per le persone amputate.

Un’esperienza preziosa di integrazione e socializzazione. L’occasione è stata anche utile per alcuni per sperimentare un contesto di “vacanza” sotto il profilo dell’accessibilità delle strutture alberghiere e per comprendere, in una situazione protetta, come gestire le proprie esigenze fuori dal proprio ambiente domestico. L’impegno richiesto nel corso delle giornate è stato importante e tutti hanno dato prova di tenacia anche per superare impreviste difficoltà sopraggiunte. Per tutti, partecipanti ed organizzatori, è stata un’esperienza ricchissima e densa di suggestioni, sotto il profilo sociale ed umano. Ognuno si è messo in gioco, guadagnandosi una medaglia ideale per l’impegno profuso: gli infortunati Inail, i loro accompagnatori, i maestri della Snow Accademy di Prato Nevoso, gli autisti dei mezzi di accompagnamento sulle piste.

Dallo sport paralimpico invernale un ulteriore impulso per il reinserimento degli infortunati Inail. L’esperienza di Prato Nevoso può essere considerata un vero e proprio “battesimo” delle discipline paralimpiche invernali per la pianificazione delle attività di reinserimento sociale. Un contesto, quello delle piste da sci, che offre la possibilità di considerare in una prospettiva integrata l’attività motoria o sportiva con gli aspetti ricreativi, culturali, naturalistici e di socializzazione, in linea con gli obiettivi del nuovo regolamento Inail.

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