L’impegno paralimpico dell’Asd Hwasong: “Molta soddisfazione, lo sport è aggregante”

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L’impegno paralimpico dell’Asd Hwasong: “Molta soddisfazione, lo sport è aggregante”

Ai microfoni di SportAbility, Bruno Cavanna ha raccontato l’impegno paralimpico dell’Asd Hwasong, squadra genovese diretta proprio dal maestro e dall’istruttrice Barbara Marchese con l’obiettivo di divulgare le discipline del Taekwondo e dell’Haidong-gumdo (spada coreana). Da tempo attenta alle persone con disabilità, la squadra ligure ha concentrato le energie sul cammino agonistico del ventiduenne Luca Restuccia, reduce proprio dall’Argento ai Campionati Italiani di taekwondo.

La crescita del movimento paralimpico all’interno della società e la storia di Luca che sta dando molte soddisfazioni allo stesso Bruno Cavanna e a tutto il club:

“Abbiamo alcuni atleti che si sono avvicinati a noi. Uno di loro ha iniziato il percorso completo e agonistico. Si chiama Luca Restuccia. Lo abbiamo portato ai Campionati Italiani Categoria P30. Lui è un anno che lavora con noi, un po’ a momenti alterni. La disabilità è stata successiva a un incidente e, dunque, a volte ha ancora bisogno di tempo per metabolizzare. Ora è rientrato e ha fatto bene questi Campionati Italiani divertendosi molto. Ha preso la medaglia d’argento. Il gradino più alto del podio invece nella gara genovese della Columbus Cup. Luca è il nostro perno della realtà paralimpica. Speriamo di poter crescere e di portare alle gare paralimpiche anche altre persone. Per noi sarebbe un impegno maggiore ma altrettanto appagante. Questo interesse federale per il mondo paralimpico è più recente, quindi contiamo di intensificare l’impegno. Con Luca abbiamo deciso, anche per la sua forza e la sua determinazione, di rafforzarci e di intraprendere la via dell’agonismo. È arrivato dopo le ultime Olimpiadi desideroso di fare bene, ci conosceva già da qualche anno e ha mostrato l’interesse di partecipare a gare paralimpiche. Da lì abbiamo iniziato a lavorare duramente. Un lavoro diverso da come eravamo abituati. Lui non può camminare scalzo, ha bisogno di scarpe anche in palestra perché usa un plantare specifico. Dunque, tutto quello che puoi fare per il resto della classe con lui andava sistemato. Una cosa molto stimolante. Quando troviamo la quadra con lui all’interno della classe è parecchio soddisfatto. Gli allenamenti sono misti, a volte un allenatore si stacca e lavora con lui. Cerchiamo comunque tante volte di fare più lavoro possibile insieme perché è giusto così. Abbiamo creato una routine parallela ma spesso si lavora in gruppo. Lui vorrebbe combattere con i normodotati e noi cerchiamo sempre di organizzarci. Ha ventidue anni, non è un ragazzino. È più maturo. Luca vorrebbe fare anche combattimento ma la Federazione non prevede il combattimento per la sua categoria di disabilità, quindi gli è precluso. In ogni caso con lui riusciamo a lavorare proprio bene. Sono contento”.

Il valore dello sport è fondamentale e nasconde, dunque, integrazione:

“Lo sport è molto aggregante. Lavorare con gli altri è importante, lui si sente molto soddisfatto ad esempio. Alla fine della gara di qualche mese fa, un arbitro si è alzato per congratularsi con lui. Una cosa che non succede mai. Lui si è commosso. Queste situazioni fanno bene a tutte le persone con disabilità che si approcciano allo sport. Tutto ciò fa bene anche agli insegnanti che imparano a insegnare”.

L’importanza di affinare e migliorare l’insegnamento, un elemento chiave secondo il maestro:

“In generale c’è un problema, ne abbiamo parlato anche con Francesco Bocciardo. Servirebbero dei tutor, dei coach che aiutino gli insegnanti. Sia provando con l’Università a creare dei tirocini, sia tramite CONI e CIP. Capisco che ci siano delle problematiche o incentivi che mancano però queste strade servirebbe percorrerle migliorando sempre. Sarebbe importante avere un supporto per gli insegnanti. Le società devono essere preparate a ricevere e ad accogliere persone con disabilità che vorrebbero crescere e intraprendere la via dell’agonismo. L’integrazione sportiva deve passare anche da questo. Noi lavoriamo da un po’ in questo mondo ma non possiamo definirci esperti. Nessuno ci ha fatto un corso specifico, non c’è una formazione dettagliata. L’esperienza te la fai sul campo, nel tempo”.

Dopo la gioia, sguardo già attento sul futuro:

“Adesso andiamo a preparare altre gare, siamo molto contenti dei risultati ottenuti fino ad ora. Luca ha raggiunto l’Argento agli Italiani, chiaramente l’obiettivo sarà la caccia all’Oro. La missione è quella. Per noi, invece, l’obiettivo è quello di riuscire a creare e a fare un corso per provare a migliorare e lavorare al meglio nel mondo paralimpico. C’è voglia di crescere. Chi ha voglia di avvicinarsi a noi può scriverci e contattarci tramite i nostri contatti social, altrimenti vi aspettiamo in sede”.

CONTATTI E INFORMAZIONI UTILI 

Facebook: Hwasong – Associazione Sportiva Dilettantistica

Instagram: ASD Hwasong

Mail: info@hwasong.it

Telefono: 347 890 5742  –  010 236 7536

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Orari: Dal lunedì al venerdì 16.30 – 22.00; sabato 10.00-12.00; domenica chiuso

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