Sacripante e Minisini: la nuotatrice artistica con sindrome di Down e il campione del mondo sognano le Olimpiadi

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Una coppia artistica da godersi esibizione dopo esibizione. Lei intraprendente nuotatrice con sindrome di Down, lui che ha cambiato la storia di questo sport. L’atleta disabile si allena e si esibisce col poliziotto romano, che a giugno 2022 ha vinto due ori ai Mondiali di Budapest in coppia con Lucrezia Ruggiero, formando un duetto senza precedenti. La piscina è lo spazio in comune dove non esistono differenze: in vasca ci sono due eccellenze italiane.

Nella piscina del circolo Villa York di Roma, si svolgono i loro allenamenti. Giorgio Minisini, classe 1996, è il campione del mondo di nuoto artistico (oro ai mondiali di nuoto nel 2017 con Manila Flamini e, due volte, nel 2022 con Lucrezia Ruggiero). Arianna Sacripante, classe 1992, si allena con il progetto Filippide e nel 2016 ha vinto l’oro ai Trisome Games con la sua squadra. A tessere le fila sportive della coppi c’è Sabrina Bernabei, otto volte campionessa nazionale di nuoto artistico e medaglia di bronzo al valore atletico.

“Ho iniziato quando ho visto Giorgio su YouTube”. Comincia così Arianna a raccontare la sua storia a HuffPost Italia. La risposta del romano non si ferma all’inclusione: “Sta facendo questo con grande qualità”. Entrambi hanno un desiderio, quello di poter partecipare insieme a una manifestazione importante come l’Olimpiade. Un desiderio che, dunque, li accomuna visto che per le regole attuali non possono gareggiare insieme nelle competizioni per persone senza disabilità, ma solo esibirsi.

Giorgio e Arianna hanno emozionato in piscina a Kyoto nel 2018 con “Nel blu dipinto di blu”, per il 27esimo Para Syncronized Swimming Festival. A Budapest nel 2019 hanno portato una coreografia sulle note de “La donna cannone” alla Superfinal delle World Series e ora con “Imagine” puntano a nuovi obiettivi come raccontato sopra. Agli Europei di Nuoto a Roma, che hanno regalato tante soddisfazioni all’atleta romano, hanno lasciato, nei giorni scorsi, a bocca aperta tutti con una prestazione eccellente.

Di seguito il racconto dei due che sperano di scrivere pagine importanti per lo sport paralimpico.