Parsons (IPC): “Italia in crescita. Pancalli è straordinario”

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Parsons (IPC): “Italia in crescita. Pancalli è straordinario”

Il movimento sportivo paralimpico sta continuando a crescere e attende con ansia l’arrivo di Parigi 2024. Anche l’Italia si prepara a dare un apporto fondamentale con quello che sarà l’appuntamento di Milano Cortina 2026.

A gazzetta.it ha parlato del momento del movimento Andrew Parsons, Presidente dal 2017 del Comitato Paralimpico Internazionale, nel quale è presente anche Luca Pancalli. Ecco alcune delle dichiarazioni più interessanti.

Sulla situazione attuale: “Siamo usciti dall’anno peggiore della pandemia in buona forma. È straordinario vedere come le squadre paralimpiche abbiano affrontato prima Tokyo e poi Pechino. Le performance degli atleti e il livello dello sport sono un buon indicatore dello stato del movimento paralimpico. Stiamo già pensando a Parigi, che rappresenterà la fine di un ciclo, del periodo più difficile a causa della pandemia, e la possibilità di guardare oltre. Sarà impegnativo, soprattutto per quanto riguarda le classificazioni e le qualificazioni, infatti dobbiamo considerare tre anni e non quattro. Ma siamo robusti e il movimento è in buona forma”.

Sull’Italia: “Il movimento paralimpico italiano è molto robusto. Nelle competizioni internazionali le persone mi chiedono ‘che succede in Italia?’ È incredibile per esempio la crescita nel nuoto. Una nuova generazione di atleti, quindi non solo uno o due, che ottengono risultati straordinari, vincendo medaglie. Un mix tra atleti molto conosciuti e atleti più giovani. È un insieme di più cose. Luca (Pancalli, ndr) è un leader straordinario, è incredibile. Ha sempre una visione a lungo termine per il movimento paralimpico italiano. Quando ha iniziato come Presidente del Comitato, non pensava all’edizione successiva dei giochi, ma pensava al trasformare il movimento paralimpico italiano. E l’ha fatto. Si vede nelle federazioni sportive, come la federazione italiana di nuoto, di atletica e di come questo abbia aiutato a creare più opportunità per atleti con disabilità, considerando anche il miglioramento delle infrastrutture. Il risultato di questo è quello di avere più e migliori atleti. Bebe Vio, Martina Caironi, atleti del passato come La Barbera. E poi questa incredibile generazione di nuotatori, Barlaam per esempio. Così giovane ma lo vedi così pronto, chissà quante altre edizioni delle Paralimpiadi farà. E non solo lui, Bocciardo, Fantin, e poi le donne. È una rivoluzione”.

Sul lavoro di Luca Pancalli e su Milano Cortina 2026: “Le Paralimpiadi invernali di Milano Cortina saranno un catalizzatore per lanciare l’Italia verso una posizione ancora più alta, e non mi riferisco naturalmente solo al medagliere. Non è solo qualcosa legato alle medaglie, ma in particolare a cosa eventi come questo possano rappresentare per cambiare la società. Ho detto a Luca al telefono 10 giorni fa: ‘Luca devo capire meglio come state lavorando in Italia perché è qualcosa che possiamo esportare nel mondo’, perché ci sono alcuni elementi che puoi apportare a ogni paese. Ci vuole tempo ma ora si vedono i frutti, possiamo imparare molto dal contesto italiano”.

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