Il capitano dei Blue Devils Ottonelli: “Innamorato del Wheelchair Hockey. Vogliamo migliorare”

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L’avventura dei ragazzi dei Blue Devils Genova ai Campionati Italiani si è conclusa con un bellissimo quarto posto. Una stagione importante che ha portato i liguri nell'”Olimpo” italiano del Wheelchair Hockey. A raccontare a SportAbility la conquista e l’andamento della fase finale è stato il capitano Riccardo Ottonelli. La sua carriera e il destino del club genovese sono ormai intrecciati a doppio filo e non c’è alcuna voglia di fermarsi qua. 

Le prime parole del Capitano sono rivolte all’ottima annata appena conclusa:

“Siamo arrivati quarti al Campionato Italiano. Abbiamo vinto il nostro girone con le due squadre siciliane, anche se abbiamo avuto qualche difficoltà ad organizzare la trasferta, con i vari orari. Non abbiamo fatto la prestazione proposta nelle due partite di andata ma sono bastate comunque per qualificarci. Forse si poteva andare meglio. Abbiamo perso in semifinale contro i Campioni d’Italia e nella finalina terzo-quarto posto ce la siamo giocata fino all’ultimo con la Roma. Alla fine l’hanno sputata loro”.

Difficile, in una stagione tanto positiva, trovare il momento decisivo ma Riccardo ha la sua risposta:

“Secondo me il momento più importante è stato all’inizio. La prima partita che abbiamo fatto. Decisamente la prestazione migliore che abbiamo fatto dopo essere stati fermi a lungo. Avevamo molta voglia, ci siamo allenati parecchio. È stata una gara che abbiamo vinto 12-3. Una vittoria chiara che ci ha dato consapevolezza per continuare la stagione e la carica per vincere le sfide successive”.

Un dei valori aggiunti, il gruppo:

“Mi hanno dato la fascia di capitano ormai da qualche anno, mi sto trovando bene, sono molto contento, sia per la fascia, sia per i miei compagni. Abbiamo un gruppo forte che non noto spesso in tutte le squadre. Da noi non ci sono mai disguidi. Sono molto orgoglioso del fatto che andiamo tutti d’accordo e che siamo molto uniti. Quando si è pochi essere uniti è molto importante, pure questo ci dà la spinta per andare avanti e fare quello che facciamo. Abbiamo un gruppo di ragazzi molto giovani, quasi tutti. Avere le età molto vicine, secondo me, aiuta. Ci compatta”.

Se i Blue Devils hanno brillato, anche a livello personale non sono mancate le soddisfazioni:

“Per me è stata la stagione più importante. Io gioco da parecchi anni ormai. Queste sono state le prime fasi finali di Serie A1. Ne ho fatte alcune di Serie B. Le prime finali di A1 ti restano sempre. Sono molto soddisfatto. È il mio primo quarto posto, tra l’altro da capitano. È un qualcosa che mi resterà per sempre. Speriamo di migliorare negli anni successivi”.

La passione di Riccardo Ottonelli per il Wheelchair Hockey viene da lontano:

“Io sono sempre stato un grande fan del calcio, ma non potendo giocare cercavo qualcosa di simile. Uno sport di squadra con una palla, tirare in porta, attacco, difesa e i vari ruoli. Una volta un ragazzo mi ha incontrato, ero molto piccolo, mi ha parlato di questo Wheelchair Hockey, sono andato a vedere una partita, mi sono innamorato, ho provato e iniziato nella mia vecchia squadra gli All Blacks. Ho fatto un anno lì prima che la squadra si sciolse. Non volevo smettere. Poi mi hanno accolto subito ai Blue Devils, mi son sentito subito parte del gruppo e sono rimasto qui fino ad arrivare a prendere questa fascia che mi fa molto onore”.

Il ruolo dello sport è determinante:

“Lo sport conta molto per me. Ti da voglia, carica, competitività. È quello che ci vuole, ti tiene attivo. Io personalmente sono molto voglioso di andare a giocare, di allenarmi. Ho tanta voglia di allenarmi per arrivare a giocare le partite al meglio. Mi stimola parecchio”.

Archiviato il recente passato, c’è voglia di continuare e di ripartire:

“Sicuramente dopo aver assaggiato le fasi finali, l’obiettivo sarà sempre quello di arrivarci. Un punto chiave. Il sogno nel cassetto è provare a prendersi quello Scudetto che abbiamo mancato di poco quest’anno e provare poi a difenderlo negli anni successivi. Siamo tutti carichi, la squadra e i dirigenti. Abbiamo tutti lo stesso obiettivo. Vogliamo assolutamente provare a prenderci quel tricolore che ci ispira parecchio. Ora abbiamo ancora un paio di tornei da giocare prima delle vere e proprie vacanze. A settembre saremo in palestra pronti a fare tutte le dovute preparazioni e i dovuti calcoli per iniziare la nuova stagione”.

Simone Fargnoli