Eleonora Ferrari e gli appuntamenti liguri di Special Olympics: “Lo sport è per tutti”

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Il progetto di Special Olympics non ha bisogno di alcuna presentazione ed è uno dei perni che collega la disabilità e lo sport. Eleonora Ferrari, è vicepresidente e referente area tecnica del team Eunike asd, è da qualche mese nuovo Coordinatore Tecnico Regionale SOI della Liguria. Un compito importante in un periodo storico particolare per lei. Ecco il racconto delle prossime tappe regionali, delle emozioni e dell’universalità dello sport.

Primi mesi da coordinatore regionale, molto lavoro dietro le quinte:

“In questo periodo storico in cui non ci sono stati molti eventi. Operativamente siamo riusciti a fare molto poco. Si parte adesso con il vivo della stagione. Ho fatto un lavoro sul territorio di rete tra i team, tra chi si è riaffiliato, tra chi ha fatto qualcosa durante l’estate. Il fulcro del lavoro parte ora”.

Ora si fa sul serio, numeri in crescita nonostante le limitazioni:

“In questo momento quasi tutti i team si sono riaffiliati e sta ripartendo la stagione che per questi due anni era stata sicuramente molto più scarsa. Le presenze in quanto numeri sono comunque in crescita. Il movimento legato a sport e disabilità si sta conoscendo sempre di più. Stiamo facendo un buon lavoro di rete. I numeri comunque crescono nonostante le limitazioni e nonostante lo sport sia stato soggetto a parecchie limitazioni”.

Rapporti tra club importanti e una comunicazione in cambiamento:

“Per quel che riguarda il rapporto con i team ci siamo sempre tenuti in contatto anzi, forse, la pandemia ci ha dato dei mezzi che esistevano anche prima ma che non sfruttavamo. La Liguria è una regione lunga e stretta. Per quel che riguarda Special Olympics molto ‘speziacentrica’, quindi era sempre molto difficile trovarsi con tutti i team, fare riunioni. Prima della pandemia era difficile fare rete tra di noi. Il Covid ci ha lasciato in regalo lo strumento di Zoom. Fare riunioni via web è stata la svolta. Ci stiamo sentendo molto di più, si sta creando un legame tra i team che si confrontano, si chiedono come sono partiti, come sono tornate alle attività e cose del genere. Tante cose a livello comunicativo sono cambiate in questi anni. In tal caso in positivo”.

Il calendario di Special Olympics in Liguria, le tappe principali:

“Per i prossimi mesi ci sono già appuntamenti in calendario. Sicuramente la European Basketball Week, che vedrà parecchie tappe anche in Liguria. Si tratta di una settimana a livello europeo lanciata da Special Olympics. Cade in corrispondenza della Giornata Internazionale per la disabilità. Ci saranno tante tappe legate al basket, anche nelle scuole, per far conoscere Special Olympics. Sarà l’occasione di fare provare il basket ad atleti che praticano altri e di incontrarsi tra i vari team. Sarà importante fare conoscere il nostro mondo a tutti. Il 27 novembre ci sarà il Flash Mob di Special Olympics, anche questo con varie tappe a livello regionale. A dicembre ci sarà sicuramente, ancora online, il Trofeo Zita Peratti per la ginnastica artistica e ritmica. Ci sono state storiche edizioni di questo trofeo che da due anni ad ora svolgiamo online. Un’altra delle cose da inserire a calendario sarà un torneo regionale di pallavolo, sempre a dicembre. Poi ci sono i grandi appuntamenti per la nuova stagione che sono i Giochi Nazionali. I nostri atleti attendono con ansia da due anni e questa manifestazione vedrà partecipare tantissimi team liguri. Quasi tutte le società partecipano ai Giochi. Ci saranno anche i Giochi Nazionali Invernali, quelli che avrebbero dovuto essere a febbraio 2021 sono stati rimandati a dicembre. Dal 13 al 18 a Sappada, con una delegazione ligure che dovrebbe essere abbastanza corposa, come sempre. I più aspettati sono i giochi estivi che saranno a Torino nel giugno 2022. Lì tutte le discipline estive coinvolte e si aspettando grandi numeri”.

Un messaggio per chi ha timore o è indeciso se iniziare a fare sport:

“L’indecisione, di solito, parte da un punto di vista sbagliato. Per Special Olympics e in Special Olympics c’è uno spazio adatto e adeguato a tutti. Lo sport è un bene di tutti e per tutti. Tutti dovrebbero goderne. Siamo apposta sul territorio per far sì che lo sport sia un diritto di tutti. Alle famiglie stesse dico di non credere che il figlio non sarà mai in grado di far qualcosa. C’è un livello di adattamento della disciplina davvero incredibile e per tutti. Lo sport è per tutti e di tutti quelli che vorrebbero farlo. Come dico sempre se avete un vicino di caso, un amico o un conoscente con disabilità ditegli di venire a provare perché è per tutti, davvero per qualsiasi persona. Nulla non si può fare”.

Un progetto concreto e un’emozione che si vive giornalmente:

“Per noi è una cosa molto concreta che si realizza ogni giorno. La bellezza sta proprio nelle piccole conquiste che ogni giorno vediamo fare ai nostri atleti. Queste piccolissime conquiste non si devono dare per scontate. Le emozioni sono piccolissime ogni giorno, non ce n’è una sola grande, sono tante e quotidiane. Aggiungiamo pezzettino su pezzettino. Centelliniamo le emozioni giorno per giorno che tengono agganciati a questo mondo”.

Simone Fargnoli