Special Olympics 100 anni dopo la nascita di Eunice Kennedy

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Ricorre il centenario dalla nascita di una straordinaria donna visionaria: Eunice Kennedy Shriver, la Fondatrice del Movimento Special Olympics nel mondo, colei che per prima ha osservato come le persone con disabilità intellettive, se messe nelle giuste condizioni, siano in grado di dimostrare capacità e talenti attraverso lo sport.

Nata nel 1921 a Brookline, Eunice Kennedy è cresciuta con sua sorella Rosemary, giovane donna con una disabilità intellettiva che ha ispirato tutta la sua vita. Le note e terribili vicende della famiglia Kennedy legate a Rosemary hanno provocato in Eunice un incolmabile desiderio di riscatto per tutte le persone con disabilità intellettive. Oggi, grazie alla sua tenacia, quel desiderio si è trasformato in un Movimento sportivo  che conta oltre 5milioni di Atleti in 200 paesi al mondo.

Non una, ma più strade verso un futuro pienamente inclusivo

Special Olympics in Italia onora la sua memoria, durante tutto il corso dell’anno, in particolare attraverso l’intitolazione di strade, piazze e spazi pubblici a Eunice Kennedy Shriver e, oggi, in occasione del centenario,  lancia la seguente  sfida alla sua rete territoriale:  intitolare, entro un anno,  altri 100 nuovi luoghi o monumenti particolari alla Fondatrice.  L’iniziativa ha come obiettivo di celebrare la storia di Special Olympics, di ricordare la strada compiuta non senza sacrifici trovando in essa l’energia per portare avanti la Mission  e far conoscere il Movimento  ad un numero sempre crescente di persone, di potenziali Atleti e  delle loro famiglie che ancora non ne conoscono le potenzialità.

#WalkingTogether : l’obiettivo comune

Special Olympics Italia celebra anche il viaggio virtuale nel tempo,  il challenge #WalkingTogether #BacktotheGames , che partendo da Abu Dhabi, sede dei più recenti Giochi Mondiali ha raggiunto ora Chicago, sede nel 1968,  dei primi Giochi Special Olympics  in Illinois.

L’iniziativa, lanciata da Special Olympics Italia in collaborazione con Sport e Salute, ha l’obiettivo di contrastare  l’inattività e l’isolamento  che gli Atleti subiscono, loro malgrado, a causa della pandemia Covid-19. Una condizione per molti già vissuta e da cui sono usciti grazie all’attività sportiva.

Il benessere dell’Atleta, l’attività fisica, la pratica sportiva come pure il bisogno di condividere un obiettivo comune, di sentirsi parte di un gruppo  e di promuovere, insieme, una cultura del rispetto e dell’inclusione  sono elementi cardine della Mission di Special Olympics.