Chiara Alberti e il Baskin: “Uno sport basato sull’inclusione”

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Chiara Alberti non è soltanto una atleta di spicco nel mondo della danza ligure. Tra le grandi passioni c’è il Baskin, una disciplina di cui si occupa anche come delegata regionale dell’Ente Italiano Sport Inclusivi. Dal primo approccio all’attività al Pgs Auxilium, passando per le caratteristiche di questo sport. Il racconto di Chiara.

Delegata regionale dell’EISI, la passione per il Baskin ha un’origine precisa:

“Io sono la delegata regionale dell’Ente Italiano Sport Inclusivi che si occupa di sport progettati per tutti. Tra questi c’è il Baskin. Dunque, il baskin l’ho scoperto un’estate a Champoluc, grazie ad un istruttore di tiro con l’arco con cui sono in contatto. Mi ha consigliato lui di provare questa disciplina invece del basket in carrozzina. Lì mi si è aperto un mondo perché non sapevo cosa fosse il Baskin. Ho cercato su internet, ho scritto al presidente dell’Associazione Baskin che mi ha invitato a vedere un allenamento a Cremona. La città natale del Baskin”.

Uno sport particolare, con una caratteristica ben precisa:

“La caratteristica principale del Baskin rispetto agli altri sport è l’inclusione. Anche nella danza, ad esempio, io sono in carrozzina ma il mio compagno ballerino è un abile. Nel Baskin però è ancora diverso. Intanto, a differenza della danza, è un gioco di squadra, e questo li rende abbastanza differenti come sport. Poi è inclusivo perché in una squadra di Baskin giocano assieme normodotati e disabili, maschi e femmine, di qualunque età, con qualunque competenza sportiva. Anche chi non ha mai giocato a basket o non ha mai fatto sport può partecipare”.

La situazione ligure e la presenza allo Sportability Day:

“In questa disciplina, per adesso, in Liguria ci sono tre società, di cui due si sono affiliate all’Ente Italiano Sport Inclusivi; due sono a Genova e una è a Pedemonte, tra queste c’è l’Auxilium. Dallo Sportability Day abbiamo avuto qualche riscontro, ci sono stati un ragazzo di Sori in carrozzina e una ragazza che è venuta a provare all’Auxilium. Poi sono venuti il mio istruttore di tiro con l’arco con sua moglie e altri ragazzi. Insomma è stata una bella giornata”.

La pandemia e il Covid-19 hanno influenzato gli ultimi anni. Ora la ripartenza:

“Con il Covid la situazione è stata molto difficile. Sono due anni che non facciamo più allenamento con il Baskin. Però ora siamo ripartiti. Lo scorso sabato abbiamo ripreso. A metà ottobre ci sarà un torneo tra la nostra squadra dell’Auxilium e quella di Pedemonte”.

Chiunque può provare questo sport, le iscrizioni sono aperte:

“Se ci fosse qualche ragazzo, o qualche ragazza, interessato a venire a provare il Baskin, le iscrizioni sono ancora aperte e gli aspettiamo volentieri. Il valore del Baskin è dare peso e importanza all’interno di una stessa squadra a ogni singolo giocatore”.

Simone Fargnoli  

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