La crescita di Eunike: “Lo sport è un mezzo fondamentale di inclusione”

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Eunike ASD è un’associazione sportiva dilettantistica affiliata a Special Olympics, un programma internazionale di allenamenti e competizioni rivolto a persone con disabilità. Il team si muove nel ponente ligure con corsi da Arenzano a Vado ed è specializzato in Sport Unificato e in attività per tutti. Grazie a una squadra di tecnici laureati e preparati, la società crea opportunità per tutti di dimostrare il proprio talento e di divertirsi. Tantissime le discipline che si possono provare, dalle più “classiche” a quelle più “originali”. Serena Tacetti, presidente e tra le fondatrici di questa bellissima realtà, ha raccontato valori, obiettivi e caratteristiche di Eunike. La speranza è quella di allargare ulteriormente il numero degli atleti e di far sapere a chiunque che sul territorio si può fare sport.

La nascita e il contatto con Special Olumpics:

“Noi abbiamo aperto la nostra associazione sportiva nel 2016. Ne venivamo già, io ed Eleonora Ferrari, da esperienze nell’ambito dello sport Special Olympics. Vedendo che sul territorio savonese comunque non c’erano realtà sportive aperte a tutte le disabilità abbiamo deciso di aprire Eunike. Siamo un team affiliato a Special Olympics e fin da subito tutti i nostri corsi sono stati improntati sullo sport unificato. In tutti i corsi abbiamo persone con e senza disabilità che si allenano insieme e partecipano insieme a tutte le competizioni. Questo è un po’ il fulcro della società”.

Inizio con numeri bassi e poi la crescita, con la voglia di inserire tante discipline:

“Siamo partite da numeri bassi, una piccola realtà, qualche corso multisport per i bambini, attività di danza musical. Cose comunque molto in piccolo. In cinque anni di vita, decisamente, la situazione è cambiata. La risposta del territorio è stata quella che ci aspettavamo. Tante persone hanno avuto la possibilità di provare uno sport nuovo o di provare uno sport che avevano conosciuto prima. Abbiamo improntato l’attività in modo da offrire il maggior numero di discipline perché l’obiettivo è quello di far scegliere lo sport desiderato. Non bisogna scegliere pallavolo perché è la sola cosa che si può fare. Chiunque, al di là delle abilità, deve poter scegliere la disciplina che gli piace. In pochi anni il numero è cresciuto esponenzialmente. Al momento siamo sui 170 atleti. Anche il numero delle discipline è cresciuto in maniera incredibile”.

Corsi su un’ampia fascia di territorio e attività differenziate:

“Abbiamo attività che vanno da Arenzano a Vado Ligure. Proponiamo tutt’ora corsi che sono adatti a qualsiasi disabilità e a qualsiasi età. Abbiamo gruppi differenziati a seconda dei partecipanti e delle loro predisposizioni. Abbiamo corsi annuali che seguono, praticamente, il calendario scolastico. In estate proponiamo corsi alternativi e attività all’aperto, diversificate da quelli dell’inverno. Volevano dare la possibilità di fare discipline all’aperto e nuove. Proposte alternative al di là del Covid-19. Quest’anno proporremo corsi all’aperto per quelli che non si sentono di fare attività al chiuso ed altre attività in palestra, in maniera tradizionale”.

Uno staff di tecnici preparato alle spalle dei ragazzi:

“Tutti i nostri corsi sono tenuti da persone laureate in scienze motorie perché ci teniamo che ciò che emerga sia la qualità del lavoro. È giusto che tutti siamo seguiti da persone competenze e d’esperienza. Cerchiamo di organizzare e di partecipare ad eventi, durante inseriamo anche la categoria Special Olympics. Spesso e volentieri, ad esempio, ci integriamo in manifestazioni di nuoto in acqua aperte, una disciplina molto amata dai nostri atleti”.

Molte opportunità e la voglia di dare spazio a tutti, anche con i corsi multisport:

“Sicuramente abbiamo attività un po’ particolari che hanno subito raccolto tante adesioni. Una è proprio il nuoto in acque aperte, per il quale abbiamo un bel gruppo. Poi la corsa con racchette da neve, una disciplina in realtà invernale, che noi facciamo su sabbia ad Albisola per allenarci agli eventi Special Olympics. Altre discipline che sicuramente stanno prendendo piede: il corso di danza, molto seguito da tempo; il corso di atletica e i corsi multisport per i bambini, quelli che ci inorgogliscono di più. Noi crediamo che sia importante che tutti, fin da piccoli, abbiamo l’occasione e la possibilità di fare sport fatto bene, Purtroppo sappiamo che tanti bimbi, nelle società tradizionali, non trovano spazi. Noi cerchiamo di dare loro spazio, con i corsi multisport dai due agli otto anni. Preparazione alle varie discipline e poi sopra gli 8 anni scelgono quali discipline continuare. Questi corsi ci danno veramente tante soddisfazioni. Sono necessari impegni e tecnici però ne vale la pena. Le famiglie si trovano in una società assolutamente inclusiva e spesso e volentieri cambiano il modo in cui vedono il futuro. Si rendono conto che i propri figli possono avere soddisfazioni in campo sportivo e non. Hanno relazioni sociali gratificanti con gli altri. Portiamo avanti tutto questo con grande passione”.

Eunike tra sana competizione e forte sentimento di inclusione:

“L’agonismo è presente, i nostri atleti si allenano tutto l’anno, e con il massimo impegno, per partecipare agli eventi. La caratteristica unica degli sport Special Olympics è che si partecipa sempre con atleti di pari abilità. Non si viene classificati in base alla tipologia di disabilità. Questo fa si che tutti possano appunto dare il 100% e sperare di vincere l’oro o arrivare al massimo. Per ogni girone c’è un vincitore. C’è, quindi, voglia di competere e di vincere, ma all’interno di un ambiente assolutamente inclusivo. C’è un agonismo sano e non spietato”.

Lo sport è determinante nel sociale e nei rapporti:

“Noi crediamo che lo sport sia un mezzo fondamentale di inclusione. Lo sport è importante anche a scuola, ad esempio per un ragazzo vedere che un compagno ha una capacità in ambito sportivo può cambiare il modo in cui viene osservato. Può cambiare il modo in cui un ragazzo con disabilità viene visto dalla società e da chi lo circonda. Una cosa che può succedere grazie allo sport. Lo sport unificato, la possibilità di allenarsi fianco a fianco con persone con e senza disabilità può cambiare la società. Giocando insieme si cresce e si abbattono tanti stereotipi che ancora possono esserci”.

Tra i tecnici e gli atleti esiste un legame molto più solido del solo ambito sportivo:

“I rapporti con i ragazzi sono molto stretti. I nostri tecnici diventano un punto di riferimento della vita quotidiana dei nostri atleti. Ci si rivolge ai tecnici anche per problematiche sentimentali, familiari o di altri ambiti, diversi da quelli sportivi. Noi, da sempre, quando andiamo in trasferta lo facciamo senza familiari. Genitori e parenti possono solo tifare e alloggiano, nel caso, in un’altra struttura alberghiera, diversa da quella della squadra. I nostri atleti vivono la trasferta con allenatori e con la squadra. Si creano legami molto forti durante questi eventi. Lo staff è qualificato e questi rapporti che si formano sono indissolubili. Ci si sente quotidianamente, si prendono aperitivi insieme, si mangiano pizze insieme, al di là di quello che è il lavoro sportivo”.

Il Covid-19 non ha fermato il lavoro e l’impegno di Eunike:

 

“Noi abbiamo affrontato il periodo Covid senza mai smettere un secondo. Abbiamo sempre portato avanti le attività tramite zoom anche durante il lockdown, per poter garantire la continuità ai nostri atleti, per mantenere una certa routine, fondamentale per tutti, non solo per chi ha particolari disabilità”.

Il sogno e l’obiettivo di Serena e della società sono chiari:

“Noi non vogliamo che tutte le persone del territorio savonese, disabili e non, entrino in Eunike. Il sogno è che tutti sappiano di poterlo fare. Sappiano che se vogliono fare sport lo possono fare. Attraverso di noi potrebbero realizzare il loro sogno sportivo. Ovviamente speriamo che il numero dei partecipanti, anche per i corsi più piccoli cresca sempre di più, perché partire fin da subito in un contesto inclusivo cambia veramente la vita delle persone”.

Eunike è stata tra le realtà presenti allo Sportability Day. Grande riscontro tra sport ed emozioni:

“È stata una giornata molto bella, speriamo che venga ripetuta, tra l’altro fatta in questo periodo dell’anno è utilissimo perché permette agli atleti di provare discipline nuove. Noi pensavo di lanciare quest’anno un corso di pallavolo e abbiamo visto che il riscontro dei ragazzi che hanno provato questo sport durante lo Sportability Day è stato assolutamente positivo. Alcuni si sono appassionati all’arrampicata, altri hanno provato per la prima volta la scherma. È stata un’ottima occasione per rivedersi. Nell’ultimo periodo ci si vedeva nei gruppi a cui si apparteneva, questa manifestazione ha permesso di ritrovarsi. È stato un evento in presenza che mancava da tempo. Anche la sfilata ad inizio giornata, che richiamava quelle degli eventi Special Olympics, è stata molto emozionante. Tornare tutti insieme con partners, tecnici e atleti dietro il nostro logo, devo ammetterlo, ci ha emozionato. È stata un’ottima esperienza e riparteciperemo, se si farà, il prossimo anno parteciperemo con grande entusiasmo”.

Infine, il messaggio da trasmettere:

“Spesso e volentieri le famiglie si interrogano se i figli saranno in grado di superare le difficoltà e fare certe discipline. Ecco, noi adattiamo gli allenamenti in base alla possibilità di chi arriva. Nessuno, dunque, non è pronto per affrontare le varie prove. Tutti possono riuscire. Chiaramente servono voglia di iniziare e impegno. Questo è il concetto che vorremmo trasmettere”.

 

 

INFORMAZIONI E CONTATTI

Chiunque volesse partecipare ad allenamenti e provare le attività dell’associazione può rivolgersi ai seguenti contatti.

Recapiti telefonici: 3491269495 e 3498659560

Mail: info@eunikeasd.it

Sito internet: eunikeasd.it (CLICCA QUI)

Facebook: Eunike (CLICCA QUI)

Instagram: eunike_team_special_olympics (CLICCA QUI)

Simone Fargnoli