Enrico Gazzola: “La Danza Sportiva trasforma le difficoltà in opportunità”

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Si è chiusa la Coppa del Mondo di Danza Sportiva in Carrozzina, celebrata nella prima settimana di giugno presso il Tower Hotel Airport di Genova.
Le premiazioni finali, gli inni nazionali degli ultimi vincitori e poi la cerimonia di chiusura di un grande evento sportivo che ha segnato la ripartenza del movimento della danza in carrozzina dopo la pausa forzata causa Covid-19. Grande soddisfazione per Enrico Gazzola (World Dance Liguria) e Corinna Parodi che, nel Combi Freestyle Class 2, hanno ottenuto l’ottavo posto.

Un’emozione incredibile ed un’esperienza unica, come sottolinea Enrico:

Enrico Gazzola

“Si missione compiuta. Una cosa bellissima, un’emozione unica. La prima gara insieme. È una cosa che abbiamo costruito in soli due mesi. Devo dire che sono felicissimo. Danzare a Genova ha un sapore diverso, anche se ho danzato in tutto il mondo, farlo a casa propria è diverso. Io poi faccio parte della World Dance Liguria. Non mi vengono le parole ed è qualcosa non si può spiegare”.

Un risultato raggiunto grazie all’impegno e ad un grande feeling con Corinna:

“Grazie ad Edo Pampuro, nostro coreografo, e Lorella Brondo, che hanno lavorato tantissimo per costruire la coreografia e per farci amalgamare bene. Io ero un mese che ero fermo, lei anche ed era la prima volta che ballava con una carrozzina, quindi ha dovuto prendere degli automatismi e non è assolutamente facile. Lei è molto avanti e con lei mi sento molto mio agio”.

Una passione, quella per la danza, nata quasi per caso. Poi ciò che sembrava impossibile si è realizzato:

“La mia passione nasce per caso. Io ho visto un gruppo di ragazzi di alba che danzavano perché avevo conosciuto la loro maestra. Dopo un po’ di tempo ho provato per caso. Vedevo questa gente che faceva le cose più strane, mi sentivo un elefante in mezzo ai cristalli. Poi ho pensato è la cosa più lontana dalla mia vita, perché non provarla. E alla fine, infatti, mi ha portato fino a qui”.

La carrozzina non è stato solo un impedimento, anzi, è diventata un mezzo di libertà:

“Io ancora un po’ cammino ma la mia vera libertà la ho ottenuta nel momento in cui mi sono seduto in carrozzina perché ho potuto diventare un atleta agonista che era un sogno che avevo riposto nel cassetto da tanti anni. Poi mi sono ritrovato a tirarlo fuori nuovamente dal cassetto e ad indossare la maglia azzurra, e più di quello non si può chiedere”.

Per Enrico Gazzola, la danza è unica:

“La danza sportiva in carrozzina è unica perché è veramente una forma di libertà, una forma di espressione. La carrozzina non è un mezzo limitativo ma è un mezzo per esprimersi. È una cosa che ti permette di vivere delle emozioni che dentro una persona creano tanta gioia e tanta voglia di fare. Una cosa che aiuta a lottare per la vita di tutti i giorni. Ti insegna a superare le difficoltà, noi ne abbiamo tante, ma, in realtà, quando scendiamo in pista queste difficoltà diventano opportunità”.

Al suo fianco c’è Corinna Parodi, soddisfatta ed emozionata:

“È stato veramente emozionante, come se non ci fosse stato nessuno. La nostra pista era per noi. È stato bellissimo poter esprimere la nostra arte dopo un periodo di chiusure. Poter essere presenti in un contesto di questo tipo è un’opportunità incredibile. Vedere cosi tante persone che insieme possano esprimere le proprie emozioni attraverso l’arte è una cosa meravigliosa”.

Gareggiare a Genova è stata responsabilità e onore allo stesso tempo:

“È stata una responsabilità in più gareggiare in casa nostra, però poter rappresentare la nostra Nazione in un contesto di questa grandezza è stato un onore enorme, una responsabilità certo ma un onore enorme”.

Simone Fargnoli