Mirabile, il sogno è realtà. Il canottiere genovese andrà a Tokyo

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Grande soddisfazione per tutto il movimento remiero della Liguria.
Il genovese Gian Filippo Mirabile, alfiere della Sportiva Murcarolo, stacca il pass per le Paralimpiadi di Tokyo 2021 con la vittoria a Gavirate nella finale del doppio misto PR2 insieme a Chiara Nardò (Canottieri Padova). Un successo annunciato già dalle qualificazioni dei giorni scorsi, suggellato dalla vittoria davanti all’Australia.

“Siamo arrivati alla qualificazione in buone condizioni fisiche, consapevoli delle nostre potenzialità sia fisiche che mentali – ha commentato Mirabile dopo il successo a Gavirate -. Io e Chiara Nardo ci siamo sempre allenati seriamente sia in singolo che in doppio con un obiettivo comune… Tokyo! Ora partiamo consapevoli di essere competitivi anche in Giappone. Alle Paralimpiadi ci siamo anche noi”.

Mirabile e Nardo gareggeranno a Tokyo dal 27 al 29 agosto sul bacino olimpico della Sea Forest Waterway. Un grande successo per l’atleta classe 1968 che solo da pochi anni si è avvicinato al canottaggio. Dopo i tanti successi ottenuti ora è arrivato anche il pass per Tokyo.

La gara di oggi. “Oggi abbiamo fatto una gara perfetta. Pronti via eravamo tutti apparati ai 500, Australia davanti poi noi e Canada a fianco. Ai 1000 chiedo a Chiara un allungo, lei risponde ottimamente e mettiamo la punta avanti a tutti: da quel momento adrenalina pura con la barca pronta a volare ai 250 finali”. Le dediche. “Questa vittoria è dedicata alla Sportiva Murcarolo, al presidente Luca Cecchinelli che circa tre anni fa mi ha proposto di fare canottaggio, al mio allenatore Stefano Melegari, al mio primo coach nell’atletica leggera Sergio Lo Presti e al mio allenatore di paratriathlon Simone Biava per il supporto nel miglioramento a livello mentale, fisico e aerobico.  Ringrazio tutti i miei famigliari, i miei figli Ivan, Yuri e Dennis che quando vado via da casa mi aiutano con le mie gatte, tutti i miei amici che mi sostengono e  un ringraziamento particolare va ai miei datori di lavoro del centro medico Antietà che mi permettano sempre di partecipare ai raduni della Nazionale. Naturalmente grazie anche a tutto lo staff della nazionale: dal CT Santaniello a Sara Prandini passando per i miei compagni che hanno già qualificato la barca. Sono felice, è un sogno che si realizza: grazie soprattutto alla mia compagna di barca Chiara Nardo, siamo stati grandi”.