La lezione del prof. Cadili Rispi

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I primi contatti con la malattia negli anni Ottanta, l’impegno dei genitori con lui e suo fratello Alessandro. In collegamento via Webex con tre classi della Scuola Gastaldi dell’IC Oregina, per un nuovo appuntamento di “Una Classe di Valori” di Stelle nello Sport fortemente voluto dall’insegnante Cinzia Garibaldi, Andrea Cadili Rispi racconta la sua storia.

Tanti i messaggi inviati dal nuotatore paralimpico, impegnato nel 2020 nell’Iron Master: avventura agonistica su 18 specialità del Nuoto. “Mi auguro un graduale ma possibilmente rapido ritorno alla normalità dopo l’emergenza Coronavirus, a ottobre mi piacerebbe affrontare la Sestri-Portofino”. Cinque-sei giorni di allenamento alla settimana, non meno di un’ora e mezza a seduta. Alimentazione? “Si, l’attenzione c’è per non prendere troppo peso che potrebbe infastidire le mie ossa ma ogni tanto qualcosa di piacevole, come pizza o birra, me lo concedo” Un vecchio amore:, il rugby. “Ho  il dispiacere di non aver potuto affrontare uno sport di squadra”.  Agli studenti, in conclusione, Cadili dice: “Ricerca il piacere di allenarti e, se i progressi non arrivano, non dare la colpa agli altri e impegnati ancora di più. Quando arrivano i risultati, il divertimento è anche superiore”.

“Io sono fermamente convinto del fatto che ciò puoi fare in una pista d’atletica o in piscina puoi farlo anche nella vita. I miei problemi non sono diversi da quelli da tanti studenti: per loro, un compito di matematica sta a un mio allenamento. E’ importante che i ragazzi si impegnino, aiutino e si facciano aiutare”. 
Riproponiamo uno dei più emozionanti incontri della stagione 2019 di Stelle nello Sport. Andrea Cadili Rispi, nuotatore paralimpico, è uno dei nostri testimonial e ogni incontro con centinaia di ragazzi rappresenta la possibilità di lanciare messaggi importanti per la loro crescita. Ecco l’intervista al termine dell’evento realizzato nel marzo scorso alla Bertani.